Claude-mem è un plugin open source che dà a Claude Code una memoria tra una sessione e l'altra: registra cosa fa l'agente, lo riassume con un secondo modello e alla sessione successiva gli passa un indice compatto del lavoro già fatto. Il motore è gratuito (licenza Apache 2.0), ma dalla versione 15 l'installer propone una prova di 30 giorni di CMEM Pro, che poi costa 30 $ al mese, e la telemetria anonima è attiva di default.
Le guide in italiano che trovi oggi descrivono la versione di qualche mese fa: "tutto locale, nessun account, nessun costo". Non è più del tutto così. In questa guida, aggiornata all'8 novembre 2026 (claude-mem 15.12), ti spiego cos'è claude-mem, come installarlo senza errori, quanto costa davvero e cosa controllare prima di usarlo su progetti di clienti.
Cos'è claude-mem e quale problema risolve
Ogni nuova sessione di Claude Code parte da zero. L'agente rilegge gli stessi file, ti rifà le stesse domande e a volte ripete un errore che avevate già corretto insieme il giorno prima.
Claude-mem affianca all'agente un "osservatore" che prende appunti mentre lavori. In pratica:
- Cattura: gli hook di Claude Code passano ogni chiamata a uno strumento (file letti, modifiche, comandi) a un piccolo servizio locale, il worker.
- Riassume: un secondo modello trasforma quell'attività in osservazioni brevi (decisioni, bugfix, scoperte) e scrive un riepilogo a fine sessione.
- Reinietta: alla sessione successiva nello stesso progetto, Claude riceve un indice compatto e apre i dettagli solo quando gli servono.
Il progetto è di Alex Newman (@thedotmack) e su GitHub ha superato le 114 mila stelle. Oltre a Claude Code funziona con Codex, Cursor, OpenCode e altri agenti; Copilot CLI, Goose, Roo Code e Warp possono solo cercare nella memoria, senza registrare le loro sessioni.
Claude-mem o la memoria nativa di Claude Code?
Prima di installare qualcosa, conviene sapere cosa fa già Claude Code da solo. Ha due sistemi di memoria integrati, entrambi caricati all'avvio di ogni sessione.
CLAUDE.md
Sono file markdown che scrivi tu: regole, comandi di build, convenzioni del progetto. La documentazione ufficiale consiglia di restare sotto le 200 righe per file, perché file più lunghi consumano contesto e vengono seguiti peggio. Se non sai da dove partire, il comando /init ne genera una prima versione.
Auto memory
È la memoria che Claude scrive da solo: le tue preferenze, le correzioni che gli dai, il contesto di progetto che non ricava dal codice. È attiva di default nelle sessioni locali, vive in ~/.claude/projects/<progetto>/memory/ e all'avvio vengono caricate le prime 200 righe (o 25 KB) dell'indice MEMORY.md. La attivi o disattivi da /memory.
Cosa aggiunge claude-mem
La differenza sta in tre punti:
- Cattura continua: claude-mem registra dopo ogni chiamata a uno strumento, non solo quello che Claude decide di salvare.
- Ricerca: la cronologia sta in un database SQLite con ricerca full text, interrogabile con strumenti MCP dedicati.
- Più agenti, una memoria: lo stesso archivio può servire Claude Code, Codex o Cursor sullo stesso progetto.
Il criterio che uso io: se lavori su uno o due progetti e tieni ordinato il CLAUDE.md, la memoria nativa basta. Claude-mem ha senso quando salti tra molti repository, riprendi progetti dopo settimane o usi più agenti sullo stesso codice. Se il tuo problema è il consumo, parti da qui: come ridurre i token in Claude Code con i comandi nativi.
Come installare claude-mem
Ti serve Node.js 20.19 o successivo (oppure 22.12 o successivo) e una versione recente di Claude Code con supporto ai plugin. Se non l'hai ancora installato, ecco come installare Claude Code su Windows, Mac e Linux. Bun, uv e SQLite vengono installati in automatico se mancano.
Metodo 1: l'installer (consigliato)
- Apri il terminale ed esegui
npx claude-mem install. - L'installer trova gli agenti presenti sul computer e ti chiede quali configurare.
- Per Claude Code ti chiede anche se disattivare l'auto memory nativa. Io risponderei di sì, per non avere due memorie che si sovrappongono.
- Poi apre il browser per l'accesso a claude-mem e la scelta del provider. Se non vuoi creare un account, interrompi e rilancia con un provider esplicito (flag
--provider) oppure impostaCLAUDE_MEM_ONLINE_OPTIN=false. - Alla fine ti chiede se lasciare attiva la telemetria anonima. Rispondi no se non la vuoi.
Metodo 2: dal marketplace dei plugin
Dentro una sessione di Claude Code:
/plugin marketplace add thedotmack/claude-mem
/plugin install claude-mem
Poi riavvia Claude Code. Se è la prima volta che usi i plugin, qui spiego quali skill e plugin di Claude Code vale la pena installare.
L'errore più comune
npm install -g claude-mem installa solo la libreria SDK: non registra gli hook e non avvia il worker, quindi non succede nulla. Usa sempre l'installer o i comandi /plugin.
Se qualcosa non va, lancia npx claude-mem doctor: controlla Bun, uv, gli hook e il worker e ti dice cosa sistemare. Ricorda che la memoria viene iniettata dalla seconda sessione in un progetto: la prima serve a raccogliere. Se vuoi partire subito con un repository intero, c'è il comando /learn-codebase (circa 5 minuti su un repository tipico, facoltativo).
Quanto costa claude-mem davvero
Il motore è gratis, ma qualcuno deve pagare il modello che riassume le sessioni. Al momento dell'accesso scegli tra tre strade:
- Il tuo piano Anthropic: nessun costo in più in fattura, ma i riassunti consumano la stessa quota che usi per lavorare. Con i limiti settimanali di Claude Code è un dettaglio da non sottovalutare.
- Una tua chiave OpenRouter o Gemini: paghi il provider a consumo, oppure scegli un modello gratuito se il provider lo offre.
- CMEM Pro: l'osservatore ospitato da claude-mem. Prova gratuita di 30 giorni, che però chiede un metodo di pagamento al checkout, poi 30 $ al mese. Include anche la sincronizzazione cloud e un collegamento MCP privato.
Attenzione alla fine della prova: se non ti abboni, la memoria torna in automatico sul tuo piano Anthropic. Tienilo presente se a fine mese ti ritrovi con la quota che finisce prima. Per avere un quadro dei piani, ho messo tutto in quanto costa Claude Code in Italia.
Sui risparmi di token promessi in giro, sii prudente. Il sito stesso scrive che l'effetto dipende dal tuo carico di lavoro e dal provider. Di sicuro c'è il meccanismo di ricerca in tre passaggi: search restituisce un indice da circa 50-100 token per risultato, timeline mostra il contesto cronologico e get_observations carica i dettagli completi (circa 500-1.000 token per risultato) solo per gli ID scelti.
Privacy, telemetria e sicurezza
Qui sta la parte che le guide saltano, ed è quella che conta se lavori per un'azienda.
Dove finiscono i dati
La memoria sta in ~/.claude-mem sul tuo computer, in un database SQLite. La sincronizzazione cloud è facoltativa: se la attivi, i dati sincronizzati vengono conservati anche da CMEM. Gli screenshot degli strumenti vengono salvati in locale per impostazione predefinita; puoi spegnerli dall'opzione "Keep images" nelle impostazioni.
Telemetria attiva di default
Claude-mem invia statistiche d'uso anonime (tramite PostHog) a meno che tu non le disattivi. La documentazione dichiara che non raccoglie prompt, codice, percorsi dei file, nomi dei progetti né query di ricerca. Raccoglie però, in forma redatta, i messaggi di errore. Per spegnere tutto hai quattro strade:
npx claude-mem telemetry disable- la variabile
DO_NOT_TRACK=1 - la variabile
CLAUDE_MEM_TELEMETRY=0 "enabled": falsenel filetelemetry.json
Se vuoi lasciare le statistiche ma non i messaggi di errore, imposta CLAUDE_MEM_TELEMETRY_ERRORS=0. Controlli lo stato con npx claude-mem telemetry status.
Segreti e dati dei clienti
Tutto quello che racchiudi tra tag <private> non viene salvato. È però una protezione su richiesta: se incolli una chiave API in chiaro senza tag, finisce nella memoria.
A febbraio 2026 un audit della community ha valutato il rischio come alto: API del worker locale senza autenticazione, possibile lettura di file fuori dal progetto da parte di due strumenti MCP, chiavi esposte dalle impostazioni. L'issue è stata chiusa ad aprile senza una correzione annunciata dall'autore, e alcuni contributori hanno poi proposto delle patch. Non ho trovato conferma che siano tutte nel codice attuale, quindi tratto il worker come un servizio da tenere solo sul computer di sviluppo.
Le regole che seguo con gli strumenti di questo tipo:
- solo sul computer di sviluppo personale, mai su server condivisi o VM esposte;
- niente sincronizzazione cloud su progetti con dati personali di clienti, se il contratto non lo prevede e non c'è un accordo sul trattamento dei dati come chiede il GDPR;
- chiavi e password sempre in variabili d'ambiente o tra tag
<private>, mai incollate nel prompt.
Se vuoi isolare ancora di più l'agente, valuta Docker Sandbox per Claude Code. E per lo stesso motivo installa solo dal repository ufficiale thedotmack/claude-mem: i pacchetti con nomi simili sono un rischio reale, come spiego nell'articolo su HalluSquatting.
Il token CMEM
In fondo al README trovi un token crypto chiamato CMEM, creato da terzi e "abbracciato" dall'autore. Non serve a nulla per usare il plugin. Io lo ignorerei del tutto.
Come far scrivere la memoria in italiano
Per default le osservazioni vengono scritte in inglese. Puoi cambiarlo con la modalità code--it: apri ~/.claude-mem/settings.json, imposta "CLAUDE_MEM_MODE": "code--it" e riavvia Claude Code. Esiste anche code--chill, che registra meno osservazioni e tiene solo quello che sarebbe faticoso riscoprire.
Come disinstallare claude-mem
La strada più semplice è npx claude-mem uninstall. Se hai installato dal marketplace, rimuovi il plugin da /plugin, controlla che negli hook di ~/.claude/settings.json non restino voci di claude-mem e, se vuoi cancellare anche la memoria, elimina la cartella ~/.claude-mem. Ricordati di riattivare l'auto memory nativa da /memory se l'avevi spenta.
Claude-mem e gli altri strumenti per Claude Code
Claude-mem non è l'unico modo per dare contesto all'agente, e gli strumenti non sono in conflitto:
- Graphify crea una mappa del codice: dice a Claude com'è fatto il progetto. Claude-mem ricorda cosa avete fatto e deciso.
- I subagent tengono pulito il contesto della singola sessione, ma non ricordano nulla tra una sessione e l'altra.
- Una skill scritta da te è la scelta giusta per procedure ripetibili. La memoria è per i fatti, la skill per il metodo.
Per la ricerca claude-mem usa il protocollo MCP, e funziona anche con OpenCode dalla versione 1.3.4.
Il mio giudizio: quando conviene
Io lavoro ogni giorno con Claude Code su siti, integrazioni e agenti per aziende, e la memoria tra sessioni è un problema reale. Claude-mem lo affronta bene sul piano tecnico. Prima di installarlo, però, farei tre domande:
- Il CLAUDE.md è già in ordine? Se no, sistema prima quello: costa zero e risolve metà del problema.
- Chi paga i riassunti? Il tuo piano, una chiave tua o CMEM Pro: scegli prima, non a fine prova.
- Che dati passano dalle sessioni? Se ci sono dati di clienti, telemetria spenta, niente cloud e tag
<private>sempre.
Se invece vuoi un agente AI che lavori sui processi della tua azienda, con memoria e dati gestiti in modo controllato, è il lavoro che faccio con l'automazione AI. Raccontami il tuo caso dalla pagina contatti.



