Aggiornato al 29 agosto 2026. Se vuoi ottenere il Voucher digitalizzazione 2026, le date ora sono ufficiali: precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 e invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
Non conviene aspettare novembre. La procedura segue l’ordine cronologico e ogni richiedente può inviare una sola domanda. Prima dell’apertura devi quindi scegliere servizi e fornitori dall’elenco MIMIT, raccogliere le offerte, controllare i requisiti e predisporre firma digitale, PEC e identità elettronica.
Attenzione anche al nome: non esiste un unico “bonus digitale” valido per qualsiasi spesa. La misura nazionale più importante è il Voucher Cloud & Cybersecurity; accanto a questa esistono il Voucher Doppia Transizione delle Camere di commercio e bandi regionali con regole territoriali.
Voucher digitalizzazione 2026: scadenze ufficiali MIMIT
Il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 ha finalmente definito lo sportello per PMI e lavoratori autonomi. Le date pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono:
| Fase | Data e ora | Cosa fare |
|---|---|---|
| Preparazione | Da subito | Verificare requisiti, fornitori, servizi e preventivi |
| Precompilazione | 20 ottobre 2026, ore 12:00 | Compilare i dati, caricare allegati e generare il PDF |
| Invio | 10 novembre 2026, ore 12:00 | Inserire il codice di predisposizione e trasmettere la domanda |
| Chiusura | 20 gennaio 2027, ore 12:00 | Termine massimo, salvo esaurimento anticipato delle risorse |
La domanda viene ammessa all’istruttoria secondo l’ordine cronologico. Se i fondi terminano, lo sportello può chiudere prima del 20 gennaio. La precompilazione, quindi, non equivale alla presentazione: serve tornare sulla piattaforma dal 10 novembre e completare l’invio formale.
Quanto vale il Voucher Cloud & Cybersecurity
Il contributo è a fondo perduto e copre al massimo il 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro per beneficiario. Il piano di spesa deve partire da almeno 4.000 euro.
- Spesa minima: 4.000 euro.
- Contributo massimo: 50% delle spese ammesse.
- Tetto del contributo: 20.000 euro.
- Dotazione nazionale: 150 milioni di euro.
- Riserva per il Mezzogiorno: 71.065.813,34 euro.
La riserva meridionale riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non significa che il contributo sia automatico: anche le imprese del Sud devono rispettare requisiti, ordine di invio e disponibilità delle risorse.
Esempio di calcolo
Con un piano ammesso da 12.000 euro, il contributo teorico massimo è 6.000 euro. Con un piano da 50.000 euro, il 50% sarebbe 25.000 euro, ma il tetto limita il voucher a 20.000 euro.
L’IVA e l’effettiva ammissibilità delle singole voci vanno controllate nel decreto, nel preventivo del fornitore e nelle FAQ della misura. Non impostare il budget contando su un rimborso prima della concessione.
Chi può presentare domanda
La misura nazionale è destinata alle PMI e ai lavoratori autonomi operanti in Italia. Alla data di presentazione devono essere rispettati tutti i requisiti previsti dal decreto.
Tra i controlli principali:
- rientrare nella definizione di PMI oppure essere un lavoratore autonomo ammissibile;
- avere una PEC attiva;
- disporre di SPID, CNS o CIE e firma digitale;
- avere un contratto di connettività di almeno 30 Mbps in download;
- rispettare il regime de minimis;
- essere in regola con gli obblighi previsti, compreso quello assicurativo richiamato nella domanda;
- presentare una sola istanza.
Il vecchio Voucher MISE da 10.000 euro non è stato riaperto. Chi cerca “voucher digitalizzazione PMI 2026” deve distinguere quella misura chiusa dal nuovo Voucher Cloud & Cybersecurity e dai bandi camerali attivi.
Cosa finanzia davvero il voucher digitalizzazione 2026
Il Voucher MIMIT finanzia soluzioni nuove, aggiuntive oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate. Non serve per rinnovare senza cambiamenti un servizio esistente.
Cybersecurity hardware e software
- firewall, NGFW, router, switch e sistemi IDS/IPS;
- antivirus, antimalware e monitoraggio delle reti;
- crittografia, SIEM e gestione delle vulnerabilità.
Cloud, gestionali e servizi SaaS
- virtual machine, storage, backup, database e protezione DDoS;
- servizi IaaS e PaaS;
- ERP, CRM, gestione HR e software contabili;
- CMS ed e-commerce erogati come servizi ammessi;
- strumenti di produttività con funzioni di intelligenza artificiale.
Configurazione e assistenza
I servizi professionali collegati alle soluzioni finanziate possono rientrare entro il limite del 30% del piano. Il MIMIT esclude invece la formazione da questa specifica misura.
Un sito web o un e-commerce sono finanziabili?
Non automaticamente. Il Voucher Cloud & Cybersecurity cita CMS ed e-commerce tra i servizi SaaS, ma il prodotto deve comparire nell’elenco del fornitore abilitato ed essere nuovo o migliorativo. Un sito vetrina personalizzato, grafica, SEO o campagne pubblicitarie non diventano ammissibili solo perché fanno parte di un progetto digitale.
I bandi regionali e camerali possono avere un perimetro differente e includere sviluppo web, consulenza o marketing digitale. Devi leggere il bando territoriale, senza trasferire le regole di una misura all’altra.
Prima di preparare il piano puoi confrontare i costi nella guida su quanto costa un sito web oppure approfondire un progetto di sviluppo e-commerce. Il preventivo deve separare chiaramente le voci tecniche potenzialmente finanziabili da quelle escluse.
Voucher Doppia Transizione 2026 delle Camere di commercio
Dal luglio 2026 è attiva anche l’iniziativa nazionale coordinata dai PID di Unioncamere. Non è però uno sportello unico: ogni Camera di commercio decide se aderire, importi, percentuali, apertura e scadenza.
La pagina ufficiale del Voucher Doppia Transizione indica queste regole generali:
- destinatari: micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese;
- investimenti: AI, cloud, cybersecurity, ERP, CRM, IoT, big data e tecnologie green;
- possibile copertura di consulenza specialistica e formazione;
- assessment SELFI 4.0 completato nei tre mesi precedenti la domanda;
- precompilazione generalmente tramite ReStart;
- apertura e importi stabiliti dalla singola Camera.
Al 29 agosto risultano sportelli territoriali con scadenze diverse tra settembre e dicembre 2026. Verifica la tua Camera sul database ufficiale PID dei voucher attivi: una lista generica diventa rapidamente obsoleta.
Voucher digitalizzazione 2026 in Campania
Per un’impresa campana il Voucher Cloud MIMIT è nazionale e include la Campania nella riserva destinata al Mezzogiorno. Per i voucher camerali, invece, conta la circoscrizione della Camera di commercio presso cui l’impresa è iscritta.
Non assumere che un bando di Milano, Torino o Bari valga anche a Salerno o Napoli. Controlla:
- Camera di commercio competente;
- sede legale o unità locale richiesta;
- codici ATECO eventualmente esclusi;
- data di apertura e ordine cronologico;
- importo minimo del progetto;
- fornitori e spese ammissibili.
Per impostare il progetto prima del bando trovi un quadro operativo nella guida alla digitalizzazione delle PMI in Campania.
Documenti da preparare prima del 20 ottobre
Il vantaggio non si costruisce il giorno del click day. Prepara una cartella con:
- SPID, CNS o CIE del rappresentante o delegato.
- PEC attiva e firma digitale funzionante.
- Contratto di connettività che dimostri almeno 30 Mbps.
- Verifica de minimis e dichiarazioni sui requisiti.
- Offerte dei fornitori abilitati con codici identificativi e costi.
- Descrizione dello stato iniziale e del miglioramento atteso.
- Piano di spesa con durata, acquisto diretto o abbonamento.
Per gli abbonamenti la durata deve essere almeno di 24 mesi; sono ammesse le spese riferibili ai primi 24 mesi. Per gli acquisti diretti il piano non può durare oltre 12 mesi dalla comunicazione della concessione.
Come presentare la domanda MIMIT
- Accedi alla procedura dal 20 ottobre e compila dati e dichiarazioni.
- Seleziona prodotti e fornitori dall’elenco ufficiale.
- Carica offerte e allegati.
- Genera il modulo PDF immodificabile.
- Firma digitalmente e ricarica il documento.
- Conserva il codice di predisposizione.
- Dal 10 novembre accedi di nuovo e usa il codice per l’invio formale.
- Scarica l’attestazione e conserva il CUP assegnato.
Il CUP dovrà comparire sui giustificativi di spesa collegati al progetto. Pagamenti, contratti, fatture e prove di erogazione vanno conservati per la richiesta del contributo.
Errori che possono farti perdere il contributo
- confondere precompilazione e invio formale;
- scegliere un fornitore o prodotto fuori dall’elenco MIMIT;
- presentare un semplice rinnovo o aumento di licenze;
- includere formazione nel Voucher Cloud nazionale;
- usare un preventivo generico senza codici e voci separate;
- avviare spese senza verificare decorrenza e condizioni;
- dimenticare PEC, firma digitale o requisito di connettività;
- copiare importi e regole da un bando regionale diverso.
Leggi anche
- Sviluppo Competenze PMI 2026
- Digitalizzazione PMI in Campania
- Quanto costa un sito web nel 2026
- Sito vetrina o professionale?
Conclusione
Il Voucher digitalizzazione 2026 è diventato concreto: per la misura MIMIT ora conosciamo date, importi, fornitori e procedura. La finestra decisiva inizia il 20 ottobre con la preparazione e il 10 novembre con l’invio cronologico.
Se devi costruire la parte tecnica di un progetto digitale e vuoi un preventivo con voci chiare e verificabili, contattami. L’ammissibilità finale resta quella stabilita dall’ente e dal bando: il supporto tecnico non sostituisce la consulenza fiscale o la verifica formale della pratica.



