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Account Claude rubato dal malware: come capirlo e difenderti

I limiti di Claude si ricaricano e spariscono da soli? Un infostealer ha rubato la tua sessione, 2FA compresa. Cosa ha fatto Anthropic e i 7 passi per chiudere la falla.

Cosmin-Anton Mihoc
9 min di lettura
Account Claude rubato dal malware: come capirlo e difenderti
Indice dei contenuti (8 sezioni)

Se negli ultimi giorni i tuoi limiti di Claude si sono ricaricati e svuotati da soli, se hai ricevuto un'email di Anthropic che ti ha disconnesso e cancellato la carta, oppure se vedi un rimborso che non hai mai chiesto, sei dentro la vicenda di cui parlo in questo articolo: un account Claude rubato non con la password, ma con la sessione del browser.

Anthropic ha confermato tra il 30 e il 31 agosto 2026 che un attaccante sta usando malware di tipo infostealer per copiare le sessioni di login attive dai computer degli utenti e usarle per consumare le quote degli account. La 2FA non c'entra nulla, perché non viene mai chiesta: l'attaccante entra con una sessione già autenticata.

Uso Claude e Claude Code ogni giorno per il mio lavoro e tengo chiavi API e abbonamenti sullo stesso portatile con cui sviluppo. Per questo ho ricostruito cosa è successo, come funziona tecnicamente un account Claude rubato via sessione e cosa ho controllato sui miei dispositivi. Vediamo tutto in ordine.

Account Claude rubato: cosa è successo davvero

La notizia è uscita da Reddit, dove un utente ha pubblicato il testo integrale dell'email ricevuta da Anthropic. L'azienda spiega di aver individuato un "bad actor" che usa infostealer comuni per rubare le sessioni di login di Claude dai computer delle persone e poi le usa per accedere agli account e consumarne l'utilizzo.

La frase chiave, riportata da BleepingComputer, è questa: se i tuoi limiti sembravano ricaricati e poi svuotati mentre non stavi usando Claude, probabilmente è stata questa la causa.

La risposta di Anthropic a ogni account Claude rubato è stata proattiva e ha coinvolto un numero non precisato di utenti:

  • Disconnessione forzata di tutte le sessioni degli account identificati come compromessi.
  • Rimozione dei metodi di pagamento salvati, per impedire acquisti e sforamenti a carico della vittima.
  • Rimborso automatico degli addebiti identificati come non autorizzati.

Come funziona il furto di sessione (e perché la 2FA non serve)

Quando fai login su Claude, il browser riceve un cookie di sessione: un token che dice al server "questo utente è già autenticato". Da quel momento in poi, ogni richiesta porta quel token e il server non ti chiede più né password né codice 2FA.

Un infostealer fa esattamente quello che dice il nome: una volta installato, esporta tutto ciò che trova sul computer e lo invia all'attaccante. Cookie del browser, password salvate, dati delle carte compilate automaticamente, file di configurazione, portafogli crypto. Non cerca Claude in particolare: prende tutto, e poi chi compra il pacchetto isola i token che gli interessano.

Con il cookie di sessione in mano, l'attaccante lo carica nel proprio browser e il server di Anthropic lo riconosce come te. Nessun login, nessun tentativo fallito, nessuna notifica "nuovo accesso". Ecco perché in un account Claude rubato così la 2FA viene aggirata senza essere violata: protegge il momento del login, non la sessione che nasce dopo.

I malware coinvolti

Secondo le ricostruzioni pubblicate da Punto Informatico e Matrice Digitale, nell'indagine compaiono Vidar, LummaC2, StealC, RedLine e Acreed per Windows e Atomic Stealer (AMOS) per macOS. Sono nomi noti da anni nel mondo della sicurezza.

La novità non è il malware, è il bersaglio: una sessione di un servizio AI a consumo oggi vale soldi veri, perché contiene quota di calcolo già pagata da qualcun altro.

Perché proprio adesso

Il tempismo non è casuale. Come racconto nell'articolo sui nuovi limiti settimanali di Claude Code dal 14 settembre, la quota disponibile sta diventando la risorsa più preziosa per chi sviluppa con l'AI.

Rubare una sessione Pro o Max significa rubare ore di lavoro di un agente già pagate, rivendibili a chi non vuole pagare l'abbonamento. Un account Claude rubato è un mercato nero della quota, in pratica.

I segnali di un account Claude rubato o compromesso

Non tutti gli utenti colpiti hanno ricevuto l'email. Se hai un dubbio, questi sono i segnali da controllare, dal più evidente al più sottile:

  • Quota che si ricarica e sparisce senza che tu abbia aperto Claude. È il sintomo numero uno citato da Anthropic.
  • Email di disconnessione forzata con richiesta di nuovo login e avviso di rimozione del metodo di pagamento.
  • Carta sparita dalle impostazioni di fatturazione senza che l'abbia tolta tu.
  • Rimborso Anthropic non richiesto sull'estratto conto.
  • Chat, progetti o memoria che non riconosci. Chi usa la tua sessione lascia tracce.
  • Addebiti multipli per abbonamenti o regali: su Reddit più utenti hanno segnalato acquisti "gift" non autorizzati con carte salvate, fino a diverse centinaia di euro.

Se riconosci anche uno solo di questi segnali, il problema non è "l'account": è il dispositivo da cui hai fatto login.

Account Claude rubato, cosa fare subito: i 7 passi nell'ordine giusto

L'errore più comune, e lo ha scritto Anthropic stessa nella comunicazione, è cambiare la password e ricollegarsi dallo stesso PC. Il malware è ancora lì e ruberà la nuova sessione al primo login. L'ordine conta.

1. Pulisci il dispositivo prima di qualsiasi altra cosa

Scansione completa con un antimalware aggiornato. Se hai installato software craccato, giochi pirata o "attivatori", la scelta più sicura è la reinstallazione del sistema. Fino a che non sei certo che il computer è pulito, non fare login a nulla da lì.

2. Da un dispositivo pulito, chiudi tutte le sessioni

Cambia la password di Claude e disconnetti tutti i dispositivi dalle impostazioni di sicurezza. Se Anthropic lo ha già fatto per te, ripeti comunque l'operazione dopo la pulizia.

3. Fai lo stesso su tutto il resto

L'infostealer non ha preso solo Claude. Ha preso i cookie di Gmail, GitHub, banca, social, cloud e del gestore password del browser. Cambia le credenziali dei servizi critici partendo dall'email, che è la chiave di tutti gli altri reset.

4. Rigenera le chiavi API di Anthropic

Se usi l'API o Claude Code, entra nella console Anthropic e revoca tutte le chiavi, poi creane di nuove. Controlla la fatturazione API per picchi di consumo nei giorni sospetti. Una chiave in un file .env, in uno script o nella cronologia della shell è esattamente il tipo di dato che un infostealer esporta.

5. Controlla gli addebiti e chiedi il rimborso

Anthropic rimborsa in automatico gli addebiti che identifica come fraudolenti, ma verifica comunque l'estratto conto. Se trovi movimenti non riconosciuti e non è arrivato nulla, apri un ticket al supporto con date e importi.

6. Cambia le password salvate nel browser e attiva le passkey

Il salvataggio password del browser è tra i primi bersagli dell'infostealer. Dove puoi, sostituisci le password con passkey: non c'è un segreto da esportare.

7. Riduci la superficie per il futuro

Un profilo browser dedicato ai servizi AI a consumo, logout a fine giornata, nessuna carta salvata se non serve, estensioni solo da fonti verificate. Sono abitudini noiose, ma sono le uniche che avrebbero fermato questo attacco.

Se sviluppi con Claude Code e API: cosa ho controllato io

Per uno sviluppatore un account Claude rubato pesa di più, perché sullo stesso computer convivono abbonamento, chiavi API, token OAuth degli strumenti da riga di comando e credenziali dei clienti. Questo è il controllo che ho fatto sui miei dispositivi, e che ti consiglio di ripetere:

  • Chiavi API in chiaro: ho cercato nei progetti file .env committati per errore, script con la chiave dentro e variabili nella cronologia della shell. Ogni chiave trovata in chiaro è stata ruotata.
  • Token degli strumenti CLI: Claude Code e altri agenti salvano credenziali locali per non chiederti il login ogni volta. Sono sessioni a tutti gli effetti: dopo un'infezione vanno invalidate rifacendo il login da un sistema pulito.
  • Separazione dei profili: un profilo browser per il lavoro con i clienti, uno per i servizi AI, nessuna estensione condivisa tra i due.
  • Nessun software pirata sulla macchina di produzione: sembra ovvio, ma è la porta d'ingresso documentata in questo caso.
  • Monitoraggio dei consumi: un'occhiata quotidiana alla dashboard di utilizzo costa dieci secondi e ti fa notare la quota che sparisce prima che lo faccia Anthropic.

Se gestisci agenti che lavorano per un team, il discorso si allarga ai permessi condivisi: ne ho parlato nell'articolo su cosa controllare quando un agente AI è di tutti. E se stai valutando modelli che girano in locale proprio per non dipendere da sessioni cloud, trovi la mia tabella RAM-modello nella guida ai migliori LLM da usare in locale.

Cosa insegna un account Claude rubato a chi usa l'AI in azienda

La gestione di Anthropic è stata corretta: notifica trasparente, blocco tempestivo, rimborso automatico. Ma la lezione vera è un'altra, e vale per qualsiasi servizio a fatturazione automatica: proteggere l'endpoint conta quanto proteggere l'account, e ogni servizio a consumo ha bisogno di limiti di spesa espliciti, non solo di controlli di accesso.

Quando integro strumenti AI nei siti e nei gestionali dei miei clienti, le chiavi non vivono mai su un PC personale: stanno in variabili d'ambiente del server, con budget massimi impostati e alert sui consumi. Se vuoi una verifica di come sono gestite le credenziali AI nella tua attività, scrivimi: rispondo io, non un ticket.

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Conclusione

Un account Claude rubato tramite infostealer non si risolve cambiando la password: si risolve pulendo il computer, chiudendo tutte le sessioni, ruotando le chiavi API e togliendo dal browser tutto ciò che un malware può esportare.

Anthropic ha fatto la sua parte con logout forzato e rimborsi; la parte sul tuo dispositivo tocca a te. Se hai bisogno di una mano per mettere in sicurezza le integrazioni AI del tuo sito o della tua azienda, guarda cosa faccio oppure contattami direttamente.

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