Dal 25 agosto 2026 il limite di 5 ore su Codex è tornato per chi paga ChatGPT Plus. In pratica: chi lavora con Codex o ChatGPT Work con l'abbonamento da 20 dollari ha di nuovo due tetti da rispettare, uno mobile di cinque ore e uno settimanale, e viene fermato al primo dei due che raggiunge.
La notizia sarebbe già abbastanza per chi programma con l'AI tutti i giorni. Ma cade in una settimana in cui anche Anthropic sta ridisegnando la quota di Claude Code, con il boost temporaneo che finisce il 13 settembre.
Chi usa entrambi gli strumenti, come me, si trova a fare i conti con due calendari diversi e due logiche diverse. In questo articolo spiego come funziona il limite di 5 ore, perché OpenAI lo ha rimesso, cosa cambia rispetto a Claude Code nello stesso periodo e come organizzo le sessioni per non restare bloccato a metà di un refactoring.
Limite di 5 ore su Codex: cosa è cambiato il 25 agosto
L'annuncio è arrivato su X da Thibault "Tibo" Sottiaux, engineering lead di OpenAI per Codex e ChatGPT, I punti fermi sono questi:
- Chi è coinvolto: solo gli account ChatGPT Plus (20 dollari al mese). I piani Pro da 100 e 200 dollari restano esenti dal limite di 5 ore "per i prossimi mesi".
- Cosa è coinvolto: Codex e ChatGPT Work, incluse le funzioni agentiche collegate.
- Come funziona: la finestra di cinque ore è mobile, non legata all'orario del giorno. Consumata la soglia, aspetti che la finestra si liberi. La quota settimanale resta un contingente separato.
- Cosa puoi fare se ti blocchi: gli utenti Plus idonei possono acquistare crediti a consumo per continuare.
Il limite di 5 ore era stato sospeso a metà luglio, in coincidenza con il lancio della famiglia GPT-5.6, lasciando attivo solo il tetto settimanale. Sei settimane di corsa libera, poi il ritorno del doppio tetto.
Perché OpenAI ha rimesso il limite di 5 ore
Le motivazioni dichiarate da Sottiaux sono due, e nessuna delle due parla di risparmio.
La prima è tecnica: una finestra breve distribuisce meglio il carico sui server. Quando esiste solo un conteggio settimanale, nulla impedisce a un utente di bruciare in due giorni quello che era pensato per sette, con picchi che mandano in sofferenza l'infrastruttura. Smussare i picchi, dice OpenAI, permette di tenere generosa la quota settimanale.
La seconda riguarda l'esperienza d'uso: molti abbonati Plus sono utenti occasionali che consumavano tutta la quota settimanale in una sola sessione senza rendersene conto, per poi trovarsi bloccati per giorni. Il limite di 5 ore funziona da freno.
Detto da chi Codex lo usa per lavorare e non per curiosità: entrambe le motivazioni reggono, ma il risultato è lo stesso. Chi fa sessioni lunghe e concentrate, tipo un pomeriggio intero su una migrazione, adesso deve pianificare le pause.
Codex e Claude Code: due calendari, una sola logica
Il punto interessante è che i due principali agenti di coding stanno convergendo sullo stesso modello a doppio tetto, ma con tempistiche opposte.
Codex (OpenAI)
Limite di 5 ore reintrodotto dal 25 agosto per Plus, quota settimanale invariata, Pro esente per ora. In parallelo, dal 31 agosto i modelli GPT-5.4 e GPT-5.4 mini non sono più disponibili in Codex per chi accede con login ChatGPT, mentre restano via API.
Claude Code (Anthropic)
Il doppio tetto esiste da tempo: reset ogni cinque ore più il limite settimanale. La novità è che il boost temporaneo sulla quota settimanale termina il 13 settembre e dal 14 la quota reale scende.
Ho fatto i conti esatti, piano per piano, nell'articolo su cosa cambia nei limiti di Claude Code dal 14 settembre: Anthropic comunica un aumento, ma rispetto a oggi il numero effettivo è più basso.
Cosa dicono gli utenti
Nelle discussioni su Reddit che ho letto per preparare questo pezzo il sentimento è stabile da mesi: sui piani da 20 dollari Codex viene percepito come più generoso ("non ho mai raggiunto un limite"), mentre su Claude Code i limiti settimanali si toccano in due o tre giorni di uso continuo.
Sui piani da 100 e 200 dollari il divario si riduce e il confronto si sposta sulla qualità: Claude più veloce e interattivo, Codex più lento e deliberato. Sono opinioni di utenti, non benchmark, ma sono coerenti tra loro e con la mia esperienza.
Per un confronto completo su qualità, velocità e prezzo, non solo sui limiti, rimando al mio confronto tra Claude Code e Codex.
Quante ore hai davvero: il calcolo che conta
Il limite di 5 ore su Codex non significa "5 ore di lavoro". Significa che dentro una finestra mobile di cinque ore hai una certa quantità di utilizzo, misurata in richieste e token, che dipende dal modello scelto e dalla complessità di quello che chiedi. Per questo due sviluppatori con lo stesso piano possono avere esperienze opposte.
Le variabili che contano davvero sono tre:
- Il modello: i tier più pesanti consumano la quota molto più in fretta. Usare il modello più potente per rinominare variabili è il modo più rapido per bloccarsi.
- Il contesto: ogni richiesta porta con sé la conversazione. Sessioni lunghe senza reset costano sempre di più a ogni scambio.
- Il tipo di attività: un agente che gira in autonomia su un task lungo consuma in un'ora quello che una sessione interattiva consuma in un pomeriggio.
La conseguenza pratica: il limite di 5 ore è un'unità di misura del tempo, non del lavoro. Il lavoro lo misuri tu, guardando la dashboard dei consumi dopo una giornata tipo.
Come organizzo le sessioni per non bloccarmi
Queste sono le regole che applico da quando lavoro con il doppio tetto su entrambi gli strumenti. Non sono trucchi per aggirare il limite di 5 ore: sono il modo di farlo durare.
- Modello leggero per default: il tier più economico per lettura, ricerca nel codice e modifiche piccole. Il modello grande solo quando serve ragionamento vero.
- Sessioni corte e pulite: chiudo e riapro la sessione a ogni cambio di task. Il contesto accumulato è quota sprecata.
- Task lunghi al mattino: se devo lanciare un agente su un lavoro di ore, lo faccio a inizio finestra, così se esaurisco la soglia il blocco cade nella pausa pranzo e non a fine giornata.
- Due strumenti, due finestre: quando Codex si ferma passo a Claude Code sul task successivo, e viceversa. Le finestre non sono sincronizzate, e questo è un vantaggio se le usi entrambe.
- Crediti solo per le urgenze: i crediti a consumo servono per chiudere una consegna, non per compensare una pianificazione assente.
Per chi non vuole dipendere dalle quote cloud c'è sempre la strada dei modelli in locale: ne ho parlato nella guida ai migliori LLM da far girare in locale nel 2026, dove spiego quale modello sta in 16 GB di RAM e quali trappole evitare.
Cosa significa per chi sviluppa per i clienti
Se usi questi strumenti per lavorare su progetti di terzi, la quota è un costo di produzione come qualsiasi altro, e va messa a preventivo. Un blocco a metà di un intervento urgente su un e-commerce non è un fastidio: è un ritardo sulla consegna.
Per questo nei progetti di sviluppo web app tengo sempre un secondo agente pronto e, per le integrazioni AI che finiscono in produzione, uso l'API con budget dedicati invece dell'abbonamento personale.
Il limite di 5 ore su Codex, in fondo, dice una cosa semplice: la capacità di calcolo è la risorsa scarsa del 2026, e chi la gestisce con metodo lavora meglio di chi paga di più.
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Conclusione
Il ritorno del limite di 5 ore su Codex per ChatGPT Plus e il taglio della quota di Claude Code dal 14 settembre raccontano la stessa storia da due lati: gli agenti di coding costano, e i fornitori stanno spostando sull'utente la responsabilità di usarli bene.
Il doppio tetto non si aggira, si gestisce: modello giusto per il task, sessioni corte, lavori lunghi a inizio finestra e un secondo strumento pronto. Se vuoi integrare questi strumenti nel tuo flusso di lavoro o nei tuoi progetti senza restare ostaggio delle quote, scrivimi: ti rispondo io, con i numeri della mia esperienza e non con i comunicati stampa.



