Prima di leggere qualsiasi confronto tra WooCommerce e Shopify, guarda chi l'ha scritto. In prima pagina su Google trovi un'azienda che vende plugin per WooCommerce, Shopify in persona, e due società che vendono hosting WordPress. Sono tutti bravi, e hanno tutti un interesse.
Non è un caso che due dei primi quattro risultati siano discussioni su Reddit: chi deve decidere non si fida dei confronti e va a cercare gente che ci ha lavorato davvero.
Io vendo sviluppo, quindi il mio interesse ce l'ho anch'io e te lo dichiaro subito: nella maggior parte dei casi che mi arrivano, il sito custom non serve. Detto questo, ecco come si decide davvero.
La risposta breve
- Shopify se vendi prodotti standard, vuoi partire in fretta e non vuoi pensare a server, aggiornamenti e sicurezza. Paghi un canone e la manutenzione non è un tuo problema.
- WooCommerce se hai già un sito WordPress che porta traffico, se hai bisogno di logiche di prezzo o spedizione particolari, o se vuoi che i dati restino su infrastruttura tua.
- Sito custom quasi mai. Ha senso quando il commercio elettronico è solo una parte di un sistema più grande — un gestionale, un configuratore, un B2B con listini personalizzati — non quando vuoi "qualcosa di più bello".
Il conto che nessuno ti fa: tre anni, non tre mesi
Tutti confrontano il costo di partenza. È la parte che conta meno, perché è la più piccola.
Con Shopify paghi in modo prevedibile
Canone mensile, più le commissioni sulle transazioni, più le app. Le app sono la voce che sorprende: partono a pochi euro l'una e diventano il canone più grande della bolletta quando ne servono sei. La commissione aggiuntiva scatta se usi un gateway di pagamento diverso dal loro, e su volumi seri incide.
Il vantaggio vero non è il prezzo: è che non ricevi telefonate. Nessun aggiornamento che rompe il carrello, nessuna vulnerabilità da tappare di domenica.
Con WooCommerce paghi in modo variabile
Il software è gratis, il resto no. Hosting adeguato — non i tre euro al mese, un e-commerce ha bisogno di ben altro — licenze annuali dei plugin che usi davvero, e soprattutto manutenzione.
Quest'ultima è la voce che gli articoli scritti da chi vende hosting minimizza sistematicamente. WordPress con WooCommerce e otto plugin va aggiornato, testato e monitorato. Se non lo fai, un giorno il sito è giù o compromesso. Se lo fai fare, è un canone: io per assistenza e manutenzione parto da 49 € al mese, e non sono un caso isolato.
Su WordPress e i suoi assistenti AI ho un'opinione precisa: la trovi qui.
Sommati su tre anni, i due modelli si avvicinano molto più di quanto sembri il primo mese. Cambia la forma del costo, non tanto l'importo.
La domanda che dovresti farti prima delle altre: come esco?
È il criterio più trascurato e il più caro quando arriva il momento.
Da Shopify esporti prodotti, clienti e ordini senza problemi. Quello che non esporti è tutto il resto: il tema, le personalizzazioni, la configurazione delle app. Ricostruire altrove significa rifarlo.
Da WooCommerce il database è tuo e ce l'hai in mano, ma è un database WordPress, con la sua struttura. Migrare verso una piattaforma diversa richiede comunque lavoro di mappatura.
Nessuno dei due è una prigione, e nessuno dei due è gratis da lasciare. Sapere quanto costa uscire prima di entrare cambia spesso la decisione.
Cinque situazioni concrete
- Hai un blog o un sito WordPress che porta già visite. WooCommerce. Buttare via posizionamento e contenuti per ripartire da un dominio Shopify è un autogol che ho visto fare più di una volta.
- Vendi prodotti alimentari con lotti, scadenze o catena del freddo. Dipende dalla complessità: se le regole di spedizione sono articolate, WooCommerce con l'integrazione giusta o una soluzione su misura reggono meglio.
- Fai B2B con listini diversi per cliente. Non è terreno da piattaforma standard. Qui il custom, o una piattaforma pensata per il B2B, iniziano ad avere senso davvero.
- Vendi venti prodotti e vuoi partire il mese prossimo. Shopify, senza pensarci troppo. Il tempo che risparmi vale più della differenza di canone.
- Hai un gestionale da collegare. Guarda prima se esiste già un'integrazione per la piattaforma che stai valutando. Scoprire dopo che va scritta da zero è la sorpresa più costosa di tutte.
E PrestaShop?
Sparisce quasi sempre da questi confronti perché è meno commerciale, ma in Italia è tutt'altro che morto: molte aziende ce l'hanno in produzione e funziona. Ne seguo diversi in manutenzione. Se ne hai già uno che vende, la domanda giusta non è "cosa c'è di più moderno" ma "cosa mi manca oggi".
Migrare un e-commerce che funziona è uno dei modi più affidabili per perdere fatturato e posizionamento nello stesso trimestre. Si fa quando c'è un motivo, non per aggiornarsi.
Quanto costa farlo fare
Un e-commerce su misura parte da 2.000 € + IVA. Un negozio Shopify configurato bene, con tema personalizzato e integrazioni, costa meno perché c'è meno da costruire. La manutenzione parte da 49 € al mese in entrambi i casi, con la differenza che su Shopify riguarda il negozio, su WooCommerce anche l'infrastruttura.
Il preventivo dettagliato dipende da catalogo, integrazioni e regole di spedizione: le trovi sulla pagina preventivo e-commerce.
Come decidere in mezz'ora
- Scrivi le tre cose che il tuo negozio deve fare e che un negozio qualsiasi non fa. Se la lista è vuota, prendi Shopify e vai.
- Per ognuna, verifica se esiste già su Shopify come app o su WooCommerce come plugin. Se sì, nessuna delle due richiede sviluppo.
- Somma i costi su trentasei mesi, manutenzione inclusa. Non su dodici.
- Chiediti chi risponde al telefono quando il sito è giù di sabato. Se la risposta sei tu e non ti va, la piattaforma gestita ha appena vinto.
Se vuoi che quel conto lo faccia con te sui tuoi numeri veri, scrivimi: mezz'ora di chiacchierata risparmia mesi di piattaforma sbagliata.

