Aggiornato ad agosto 2026. Antigravity e OpenCode possono lavorare sullo stesso progetto, ma c’è una linea che oggi non va superata: non usare il login di Google Antigravity dentro OpenCode. Google dichiara che l’accesso al servizio tramite software di terze parti viola i suoi Termini e può causare la sospensione dell’account.
Il workflow corretto esiste ed è semplice: usa Antigravity per pianificare e verificare, poi esegui OpenCode nello stesso repository con un provider autorizzato, una chiave API o un abbonamento separato. Puoi anche separarli con Git worktree. Non ottieni token “gratis”, ma mantieni controllo, tracciabilità e account al sicuro.
Questa precisazione cambia il senso della vecchia integrazione. A gennaio il plugin OAuth sembrava una scorciatoia conveniente; adesso la FAQ ufficiale di Google Antigravity nomina esplicitamente OpenCode tra i software che non possono usare il login Antigravity.
Antigravity + OpenCode: cosa è cambiato nel 2026
La combinazione resta interessante, ma non nel modo raccontato da molte guide e video. Nel 2026 Antigravity è diventato un ecosistema più ampio: applicazione 2.0, IDE, CLI e SDK. Google lo presenta come centro di comando per agenti locali, progetti, workspace e attività programmate.
OpenCode resta invece un agente open source che funziona nel terminale e supporta provider differenti. La sua documentazione per gli IDE spiega che può essere avviato in qualunque ambiente dotato di terminale. Questo permette di usarlo dentro Antigravity IDE senza condividere credenziali o quote.
La distinzione importante è questa:
- Usare OpenCode nel terminale di Antigravity IDE: è un normale workflow locale, con autenticazione propria di OpenCode.
- Passare un piano o lavorare sullo stesso repository: è un handoff tra due strumenti separati.
- Far consumare a OpenCode le quote Antigravity tramite OAuth non ufficiale: è il comportamento vietato da Google.
Il plugin Antigravity Auth può causare il ban?
Sì, il rischio è reale. Il repository del plugin comunitario opencode-antigravity-auth avverte che l’uso viola i Termini di Google e riporta segnalazioni di account bloccati o limitati. Anche l’elenco dell’ecosistema OpenCode lo presenta come estensione della community, non come integrazione ufficiale Google.
Non significa che OpenCode sia vietato. È vietato usare credenziali e infrastruttura Antigravity attraverso un client terzo per consumarne modelli e rate limit. Google suggerisce invece una chiave di Google AI Studio o Vertex AI quando si vuole usare Gemini con un agente esterno.
Per questo ho rimosso dalla guida il consiglio di “riutilizzare l’autenticazione Antigravity” e qualsiasi promessa di accedere gratuitamente a Opus attraverso OpenCode. Sono istruzioni che oggi possono mettere a rischio l’account principale, la posta Gmail e gli altri servizi collegati.
Tre modi sicuri per combinare Antigravity e OpenCode
Metodo 1: piano in Antigravity, esecuzione in OpenCode
È il metodo più lineare. Apri il repository in Antigravity e usa il comando /plan per analizzare il task. La documentazione ufficiale dei comandi Antigravity conferma che /plan crea un Implementation Plan revisionabile.
Salva poi il piano nel repository, per esempio in docs/implementation-plan.md. Apri lo stesso progetto in OpenCode e chiedi di eseguire una fase alla volta:
Leggi docs/implementation-plan.md.
Esegui solo la fase 1.
Prima mostra i file coinvolti.
Al termine esegui test e type-check e mostra il diff.
Il passaggio avviene tramite un file versionato. Non serve sincronizzare sessioni, token o account. Inoltre il piano resta visibile nella pull request e può essere corretto dal team.
Metodo 2: stesso repository, task diversi e commit piccoli
Puoi usare Antigravity per esplorazione, browser e verifica visuale, mentre OpenCode esegue modifiche circoscritte. La regola è non farli scrivere contemporaneamente sugli stessi file.
- Crea un branch dedicato.
- Assegna un task preciso a uno strumento.
- Esegui test, lint e type-check.
- Controlla il diff e crea un commit.
- Passa allo strumento successivo solo con una working tree pulita.
Questo schema riduce conflitti e rende semplice tornare indietro. È adatto a feature piccole, correzioni e refactoring controllati.
Metodo 3: Git worktree per agenti paralleli
Per lavorare davvero in parallelo, usa due directory separate collegate allo stesso repository:
git worktree add ../project-antigravity -b feat/antigravity-plan
git worktree add ../project-opencode -b feat/opencode-implementation
Antigravity opera nella prima directory e OpenCode nella seconda. Ogni agente ha file, branch e cronologia separati. Alla fine revisioni i commit e li integri con merge o cherry-pick.
Google indica che Antigravity 2.0 supporta i worktree. Restano comunque necessarie regole chiare: niente credenziali nel repository, test obbligatori e una persona responsabile del merge.
Come configurare OpenCode senza usare l’account Antigravity
Avvia OpenCode dal terminale del progetto e configura un provider supportato. Il comando ufficiale è:
opencode auth login
Le credenziali vengono gestite da OpenCode. Puoi scegliere una chiave Gemini di AI Studio, Vertex AI per un ambiente aziendale, Anthropic, OpenAI o un altro provider compatibile. La documentazione CLI di OpenCode descrive anche opencode auth list per controllare gli accessi configurati.
Non copiare cookie, token OAuth o file di sessione di Antigravity. Non usare proxy che promettono di trasformare le quote del piano Google in un endpoint gratuito. Se una guida parla di rotazione automatica tra più account per aggirare i rate limit, è un forte segnale di rischio.
Quanto costa il workflow nel 2026?
Antigravity dispone di un piano individuale da 0 dollari al mese con limiti settimanali di base. I piani Google AI Pro e Ultra offrono quote più generose; disponibilità dei modelli e limiti possono cambiare. La pagina ufficiale dei prezzi di Antigravity va quindi controllata prima dell’acquisto.
OpenCode è open source, ma il modello scelto può avere un costo. Le opzioni reali sono:
- API a consumo: paghi input, output e talvolta caching secondo il provider.
- Provider con piano gratuito: utile per prove, con quote limitate.
- Modelli locali: niente costo per token, ma servono RAM, GPU e corrente.
- Abbonamento supportato ufficialmente: valido solo quando il provider consente l’uso con OpenCode.
OpenCode non rende automaticamente gratuiti Claude, Gemini o GPT. Il vantaggio è la libertà di scegliere provider e modello per ogni progetto.
Antigravity o OpenCode: quale deve fare cosa?
| Attività | Scelta consigliata | Motivo |
|---|---|---|
| Piano architetturale e artifact | Antigravity | Offre plan revisionabili e verifica integrata |
| Agent manager e browser | Antigravity | Coordina attività su più superfici |
| Terminale e scelta del provider | OpenCode | Supporta modelli e configurazioni differenti |
| Edit circoscritti e diff | OpenCode | Workflow vicino a Git e al terminale |
| Lavoro parallelo | Entrambi con worktree | Evita che due agenti tocchino gli stessi file |
| Uso delle quote Antigravity in OpenCode | Nessuno | Google lo vieta per software terzi |
Se vuoi un confronto più ampio tra agenti terminali, trovi prezzi, privacy e modelli nella guida Claude Code vs OpenCode vs Codex. Per il confronto diretto tra le due soluzioni proprietarie, consulta anche Claude Code vs Codex.
Un esempio pratico: sviluppare una dashboard senza sovrapposizioni
Immagina una dashboard CRM con autenticazione, pipeline commerciale e report. In Antigravity chiedi prima di analizzare requisiti, rischi, schema dati e criteri di accettazione. Non autorizzare ancora modifiche.
Esporta il piano nel repository e assegna a OpenCode soltanto il primo blocco: schema e migrazioni. Dopo i test, crea un commit. Poi usa Antigravity per controllare il flusso nel browser e raccogliere screenshot o problemi.
Ogni passaggio produce un artefatto verificabile: piano, diff, test o screenshot. Questa è la parte utile del “direttore d’orchestra e ingegnere”: non un collegamento segreto tra account, ma un contratto di lavoro chiaro tra strumenti.
Quando questa combinazione non conviene
Due agenti non sono sempre meglio di uno. Per una correzione di poche righe, il passaggio di consegne costa più del beneficio. Su codebase legacy senza test, il problema non è il modello: manca un criterio affidabile per sapere se la modifica funziona.
Evita il workflow combinato quando:
- il task coinvolge segreti o dati di produzione;
- non esistono test o ambienti isolati;
- due agenti devono modificare gli stessi file nello stesso momento;
- il team non revisiona diff e comandi eseguiti;
- l’unico motivo è aggirare rate limit o costi del provider.
Per ridurre consumo e contesto, applica anche le tecniche della guida su sessioni AI più efficienti. I principi di task piccoli, contesto pulito e verifica valgono anche per OpenCode e Antigravity.
FAQ rapide su plugin, OAuth e sicurezza
Posso installare OpenCode dentro Antigravity IDE?
Puoi eseguirlo dal terminale dell’IDE e, se compatibile, usare l’estensione prevista per ambienti basati su VS Code. L’autenticazione deve restare quella configurata in OpenCode, non il login Antigravity.
Posso usare Gemini in OpenCode?
Sì. Configura un metodo autorizzato, come una chiave Google AI Studio o Vertex AI. Non usare token o quote prelevati dalla sessione Antigravity.
Il plugin OAuth è ufficiale?
No. È un progetto della community e il suo stesso repository pubblica un avviso sui Termini e sui possibili blocchi. La presenza nell’ecosistema OpenCode non equivale all’approvazione di Google.
Leggi anche
- Google AI Studio e Antigravity: da prompt ad app
- Claude Code vs OpenCode vs Codex
- Claude Code vs Codex nel 2026
- Model Context Protocol: guida aggiornata
- Le migliori skill per agenti di sviluppo
Conclusione: insieme sì, login condiviso no
Antigravity + OpenCode resta un workflow valido se i due strumenti collaborano attraverso repository, piani, commit e test. Non è invece sicuro usare plugin non ufficiali per consumare le quote Antigravity dentro OpenCode.
La regola da ricordare è semplice: condividi gli artefatti, non le credenziali. Se vuoi progettare un flusso AI controllato per il tuo team o la tua applicazione, contattami: possiamo definire permessi, worktree, verifiche e costi prima di affidare il codice agli agenti.



