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ChatGPT Images 2.5: Flare o Sunburst e quanto costa via API

Flare e Sunburst hanno lo stesso prezzo a token: a fare il conto è la qualità. Costo per immagine, quale scegliere e quanto spendi per un catalogo ecommerce.

Cosmin-Anton Mihoc
6 min di lettura
ChatGPT Images 2.5: Flare o Sunburst e quanto costa via API
Indice dei contenuti (8 sezioni)

Da lunedì 8 settembre 2026 ChatGPT genera immagini con un nuovo motore: ChatGPT Images 2.5. Nell'app arriva su tutti i piani, mentre nelle API OpenAI lo ha diviso in due modelli, Flare e Sunburst.

I giornali hanno raccontato soprattutto i ritocchi più precisi. A chi deve integrarlo in un sito o in un ecommerce interessano altre due domande: quale dei due modelli usare e quanto costa davvero ogni immagine.

Ho messo insieme i dati ufficiali e le prime misurazioni indipendenti. In breve: Flare e Sunburst costano uguale, Flare è più veloce, e il prezzo lo decide il livello di qualità che scegli, non il modello.

Cosa cambia con ChatGPT Images 2.5

Secondo OpenAI, il nuovo motore migliora su cinque fronti:

  • Resa: luce più naturale, texture più ricche e dettagli più nitidi.
  • Foto di riferimento: i soggetti delle immagini che carichi vengono conservati meglio.
  • Modifiche mirate: cambia solo ciò che chiedi e il resto dell'immagine resta com'è, anche dopo più passaggi.
  • Layout complessi: gestisce composizioni più articolate, anche con sfondo trasparente.
  • Stile: rispetta meglio lo stile visivo richiesto.

Nell'app arrivano anche Sketch, per disegnare un riferimento direttamente in chat, modelli pronti per poster e merchandising, commenti sulle immagini e condivisione dei prompt.

Una precisazione onesta: al lancio non esistevano classifiche indipendenti che confermassero questi miglioramenti. Per ora sono dichiarazioni di OpenAI, da verificare sulle proprie immagini.

ChatGPT Images 2.5 via API: Flare e Sunburst

Nelle API i nomi sono gpt-image-2.5-flare e gpt-image-2.5-sunburst, entrambi con la versione datata 8 settembre 2026. Si usano nell'Image API, per generare e modificare, e come strumento di generazione immagini dentro la Responses API.

Flare: il modello di tutti i giorni

È il modello predefinito. OpenAI dichiara una latenza fino al 50% più bassa rispetto a GPT Image 2, con gli stessi miglioramenti di qualità. È pensato per i volumi alti: contenuti social, immagini generate dentro un prodotto, prototipi.

Sunburst: quando il ritocco deve essere esatto

È più lento e punta sulla precisione nelle modifiche: campagne, foto prodotto rifinite, lavori in cui una correzione non deve alterare il resto della scena. Le prove indipendenti fatte al lancio lo danno da 1,5 a 2 volte più lento di Flare, a parità di token consumati.

Quanto costa ChatGPT Images 2.5 via API

Qui c'è il dato che quasi nessuno ha messo in evidenza: le tariffe a token sono le stesse di GPT Image 2 e sono identiche per Flare e Sunburst.

Voce Prezzo per milione di token
Immagine in ingresso 8 $
Immagine in ingresso in cache 2 $
Immagine generata 30 $
Testo in ingresso 5 $

OpenAI pubblica solo il prezzo a token, non un prezzo per immagine. Il costo reale dipende da quanti token spende ogni livello di qualità. I livelli ora sono sei: low, medium, high, xhigh, max e auto. I due più alti, xhigh e max, sono nuovi.

Le prime misurazioni indipendenti su un'immagine da 1024×1024 pixel danno questi valori, uguali per Flare e Sunburst:

Qualità Token generati Costo per immagine
low 196 circa 0,006 $
medium 439 circa 0,013 $
high 1.756 circa 0,053 $
xhigh 3.122 circa 0,094 $
max 7.024 circa 0,211 $

Sono dati di una singola prova, non un listino ufficiale: prendili come ordine di grandezza. Un dettaglio utile: rispetto a GPT Image 2 la scala si è spostata di un gradino, e il livello high della versione 2.5 costa quanto il medium del modello precedente.

Le modifiche costano di più

Se modifichi una foto esistente paghi anche l'immagine in ingresso, a 8 dollari per milione di token, oltre a quella generata. Per un catalogo in cui parti dalle foto dei prodotti, il costo reale di ChatGPT Images 2.5 sarà quindi sopra le cifre della tabella.

Quanto costa un catalogo ecommerce: un esempio

Facciamo un conto con le cifre qui sopra, solo per la parte di generazione. Con 500 immagini prodotto:

  • medium: circa 6,5 dollari.
  • high: circa 26,5 dollari.
  • max: circa 105 dollari.

Tra high e max il costo quadruplica. Per le schede prodotto guardate da smartphone raramente vale la pena salire oltre high. Io terrei max per l'immagine principale di una campagna, non per un catalogo intero.

A queste cifre vanno aggiunti i token delle immagini di riferimento e del prompt. Al lancio, inoltre, il prezzo Batch per i due nuovi modelli non risultava ancora pubblicato: quando arriverà, per i lavori grandi e non urgenti il conto potrebbe scendere.

Flare o Sunburst: quale scegliere

Visto che il prezzo è identico, la scelta si fa solo su velocità e precisione.

  • Scegli Flare per generazioni nuove, immagini per blog e social, varianti in serie e anteprime dentro un'app dove l'utente aspetta la risposta.
  • Scegli Sunburst per ritocchi su foto reali dove il prodotto deve restare identico: cambiare lo sfondo senza toccare l'oggetto, correggere un dettaglio, preparare la foto principale di una campagna.
  • Nei flussi misti puoi fare la bozza con Flare e passare a Sunburst solo per il ritocco finale.

Le prove indipendenti al lancio non hanno trovato differenze di qualità misurabili tra i due in generazione pura. La differenza promessa sta nelle modifiche su più passaggi, ed è lì che conviene metterli alla prova.

Cosa fare prima di usarlo in un ecommerce

Fai una prova con le tue foto

Prima di automatizzare un catalogo, prendi 10-20 prodotti rappresentativi, generali con due o tre livelli di qualità e leggi i dati di consumo nella risposta delle API: lì trovi i token reali. Pochi dollari di prova valgono più di qualsiasi stima.

Sfrutta lo sfondo trasparente

Per le schede prodotto la novità più concreta è lo sfondo trasparente anche su composizioni complesse. Può voler dire immagini già scontornate, da appoggiare su qualsiasi sfondo del sito senza passaggi manuali.

Mostra il prodotto per quello che è

Una foto prodotto generata o ritoccata deve rappresentare fedelmente l'oggetto che vendi, altrimenti il problema si sposta sui resi e sulle recensioni. OpenAI inserisce nelle immagini metadati C2PA e una filigrana invisibile. Se usi immagini generate sul sito, dai anche un'occhiata agli obblighi di trasparenza dell'AI Act, di cui parlo nella guida all'articolo 50.

Confronta con le alternative

ChatGPT Images 2.5 non è l'unico motore sul mercato. Se lavori già con Google, nella guida a Nano Banana Pro trovi come si usa l'alternativa di Google. Per ragionare sui costi a token dei modelli di testo, il confronto tra Gemini 3.8 Flash e 3.1 Pro usa lo stesso metodo.

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In sintesi

Con ChatGPT Images 2.5 OpenAI ha tolto il prezzo dalla scelta del modello: Flare e Sunburst costano uguale, quindi si sceglie tra velocità e precisione. Il vero interruttore del costo è il livello di qualità, e per un catalogo high è quasi sempre il punto giusto.

Se vuoi generare o ritoccare le immagini del tuo negozio online in automatico, collegando le API al catalogo, è un lavoro che rientra nello sviluppo ecommerce che faccio per le PMI. Scrivimi e partiamo da una prova su una decina di prodotti.

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