La chiave API Gemini si ottiene gratis in Google AI Studio: accedi con un account Google, apri la pagina Chiavi API, clicchi su Crea chiave API e in un paio di minuti puoi fare la prima chiamata. Il livello gratuito non costa nulla ma usa i tuoi contenuti per migliorare i prodotti Google; con la fatturazione attiva paghi a consumo, per esempio 0,75 $ per milione di token in input su Gemini 3.8 Flash.
In questa guida ti spiego come creare la chiave API Gemini passo passo, cosa include davvero il piano gratuito, quanto costa quando passi a pagamento, quali limiti trovi e come proteggerla.
L'ultimo punto oggi conta più del solito. Questa settimana una violazione della Console di OpenCode ha esposto chiavi di OpenAI, Anthropic e Google salvate dagli utenti, e chi le aveva lasciate senza limiti ha visto addebiti che non aveva autorizzato.
Cos'è la chiave API Gemini e a cosa serve
La chiave API Gemini è la stringa che identifica il tuo progetto quando un programma chiama i modelli di Google.
Senza chiave puoi usare Gemini solo dall'app o dal sito; con la chiave lo colleghi a un tuo script, a un chatbot sul sito, a un'automazione con n8n o a un agente di coding.
Due cose da sapere subito:
- La chiave è legata a un progetto Google Cloud, anche se la crei da AI Studio. I limiti di utilizzo valgono per progetto, non per singola chiave.
- Chi ha la chiave spende al posto tuo. Se finisce in un repository pubblico o in un servizio violato, chiunque può fare richieste che paghi tu.
Se lavori anche con Anthropic, il procedimento è simile a quello che descrivo nella guida alla chiave API di Claude: cambiano console, prezzi e nomi dei modelli.
Come ottenere la chiave API Gemini in 5 passaggi
- Apri Google AI Studio e accedi con il tuo account Google. Vai nella sezione Chiavi API.
- Accetta i Termini di servizio. Se sei un nuovo utente, AI Studio crea in automatico un progetto Google Cloud e una chiave predefinita.
- Importa un progetto esistente se hai già un account Google Cloud: Dashboard, Progetti, Importa progetti, poi selezioni il progetto e clicchi Importa.
- Clicca su Crea chiave API e copiala. Dal 28 maggio 2026 le nuove chiavi create in AI Studio sono chiavi di autorizzazione per impostazione predefinita.
- Salvala in una variabile d'ambiente, non nel codice. Più sotto trovi i comandi per macOS, Linux e Windows.
Se il pulsante Crea chiave API non compare
Succede quasi sempre negli account aziendali. Il progetto richiede il permesso IAM apikeys.keys.create, incluso per esempio nel ruolo Editor progetto. Chiedi all'amministratore di Google Cloud di assegnarti il ruolo giusto oppure di creare la chiave per te.
La chiave API Gemini è gratis? Livello gratuito e a pagamento
Sì, la chiave API Gemini è gratuita e puoi usarla senza carta di credito sul livello senza costi. La differenza vera con il livello a pagamento non è solo il prezzo:
- Livello gratuito: accesso a una parte dei modelli, token in input e output senza costi, limiti di frequenza bassi. I contenuti che invii sono usati per migliorare i prodotti Google.
- Livello a pagamento: limiti più alti, context caching, API Batch con il 50% di sconto, accesso ai modelli più avanzati. I contenuti non sono usati per migliorare i prodotti.
Tra i modelli disponibili gratis ci sono Gemini 3.8 Flash, 3.6 Flash, 3.5 Flash-Lite, 3.1 Flash-Lite e alcune varianti vocali come Gemini 3.8 Live e i modelli TTS. Gemini 3.1 Pro in anteprima e i modelli immagine Nano Banana invece non sono nel livello gratuito.
Cosa cambia per un'azienda
Per un test personale il livello gratuito va benissimo. Per un'azienda il discorso cambia: se nel prompt passano email di clienti, preventivi o dati personali, non ha senso usare un piano in cui quei contenuti servono a migliorare i prodotti di terzi.
È la regola che seguo quando collego Gemini a un gestionale o a un chatbot: prototipo sul gratuito con dati finti, produzione solo con la fatturazione attiva.
Quanto costa la chiave API Gemini a pagamento
La chiave API Gemini non costa nulla: paghi i token che consumi.
Questi sono i prezzi Standard per milione di token indicati da Google, validi fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 diversi modelli raddoppiano, quindi se fai un preventivo per un cliente tienine conto.
- Gemini 3.8 Flash: 0,75 $ in input, 3,75 $ in output, input in cache 0,075 $.
- Gemini 3.6 Flash: 0,75 $ in input, 3,75 $ in output.
- Gemini 3.5 Flash-Lite: 0,30 $ in input, 2,50 $ in output.
- Gemini 3.1 Flash-Lite: 0,25 $ in input (0,50 $ per l'audio), 1,50 $ in output.
- Gemini 3.1 Pro (anteprima): 2 $ in input e 12 $ in output fino a 200.000 token di prompt, poi 4 $ e 18 $.
Due voci che spesso sfuggono:
- API Batch: metà prezzo se non ti serve la risposta subito, per esempio per classificare migliaia di ticket di notte.
- Grounding con Google Search: 5.000 richieste gratuite al mese condivise tra i modelli Gemini 3 e successivi, poi 14 $ ogni 1.000. Una richiesta può generare più ricerche e ognuna viene conteggiata.
Per capire quale modello scegliere in base al lavoro ho messo a confronto i due più usati in Gemini 3.8 Flash contro 3.1 Pro, mentre per tagliare la bolletta sui prompt lunghi ti serve il prompt caching.
Limiti della chiave API Gemini: RPM, TPM, RPD e tier
I limiti si misurano su tre assi: richieste al minuto (RPM), token in input al minuto (TPM) e richieste al giorno (RPD). Basta superarne uno per ricevere un errore, anche se sugli altri sei sotto soglia.
- I limiti valgono per progetto: creare dieci chiavi nello stesso progetto non ti dà dieci volte la quota.
- Il contatore giornaliero si azzera a mezzanotte, ora del Pacifico, cioè alle 9 del mattino in Italia per gran parte dell'anno.
- I valori aggiornati del tuo progetto li vedi nella pagina Rate limit di AI Studio.
I livelli a pagamento
Quando colleghi un account di fatturazione passi al Tier 1, e da lì Google ti fa salire in automatico:
- Tier 1: account di fatturazione attivo, tetto di spesa di 250 $ e massimo 10 $ ogni 10 minuti.
- Tier 2: almeno 100 $ pagati e 3 giorni dal primo pagamento, tetto di 2.000 $ e 50 $ ogni 10 minuti.
- Tier 3: almeno 1.000 $ pagati e 30 giorni dal primo pagamento, tetto da 20.000 $ in su e 200 $ ogni 10 minuti.
Quel tetto per finestra di 10 minuti è anche una protezione: se qualcuno ti ruba la chiave su un progetto in Tier 1, il danno ha un limite. Quando lo raggiungi ricevi l'errore 429 RESOURCE_EXHAUSTED.
Prima chiamata: variabile d'ambiente e codice
Google legge la chiave da GEMINI_API_KEY oppure da GOOGLE_API_KEY. Se le imposti entrambe, vince GOOGLE_API_KEY: è una fonte classica di errori quando hai più progetti sulla stessa macchina.
Su macOS con zsh aggiungi la riga al file ~/.zshrc (su Linux con bash usa ~/.bashrc):
export GEMINI_API_KEY=la_tua_chiave
source ~/.zshrc
Su Windows cerca "Variabili di ambiente", aggiungi una variabile utente chiamata GEMINI_API_KEY e apri un nuovo terminale.
La prima chiamata con curl usa l'header x-goog-api-key:
curl "https://generativelanguage.googleapis.com/v1beta/interactions" \
-H 'Content-Type: application/json' \
-H "x-goog-api-key: $GEMINI_API_KEY" \
-X POST \
-d '{"model": "gemini-3.8-flash", "input": "Spiega in due righe a cosa serve una API"}'
In Python, con la libreria ufficiale e la variabile d'ambiente impostata, non serve nemmeno passare la chiave:
from google import genai
client = genai.Client()
interaction = client.interactions.create(
model="gemini-3.8-flash",
input="Spiega in due righe cos'è una API"
)
print(interaction.output_text)
Come proteggere la chiave API Gemini
Google nel 2026 ha stretto le regole: l'API Gemini rifiuta le chiavi standard senza restrizioni e dal 7 maggio blocca quelle senza restrizioni rimaste inattive a lungo. Le regole che applico su ogni progetto:
- Limita la chiave solo all'API Gemini. In AI Studio trovi la chiave con l'etichetta Senza limitazioni, clicchi Aggiungi limitazioni, scegli Limita solo all'API Gemini e confermi con Limita chiave.
- Mai nel codice lato client. Una chiave dentro un'app mobile o nel JavaScript di un sito è pubblica. Le chiamate passano da un tuo server.
- Mai in Git. Usa un file .env escluso dal repository e, in produzione, un archivio sicuro come Secret Manager.
- Una chiave per ogni strumento. Se un servizio di terzi viene violato, come è successo alla Console di OpenCode, revochi solo quella chiave. Ne parlo anche nel confronto tra Claude Code e OpenCode.
- Imposta gli avvisi di fatturazione nella console Google Cloud. Ricorda che un avviso ti informa, non ferma la spesa: il vero tetto è quello del tier.
Se la chiave è compromessa
La procedura indicata da Google è questa: crei una nuova chiave API Gemini, aggiorni codice e variabili d'ambiente, disattivi quella compromessa dalla console Cloud senza eliminarla subito e controlli i log di utilizzo e fatturazione.
Per una rotazione programmata l'ordine è lo stesso: elimini la vecchia chiave solo dopo aver verificato che l'applicazione funziona con la nuova.
Errori comuni con la chiave API Gemini
- 429 RESOURCE_EXHAUSTED: hai superato un limite di frequenza o di spesa. Aspetta e riprova, riduci contesto e lunghezza delle risposte o chiedi un aumento.
- Chiave con il tag Bloccata: era senza restrizioni e inattiva da tempo. Creane una nuova e limitala all'API Gemini.
- Richieste rifiutate con una chiave creata in Google Cloud: probabilmente è una chiave standard senza restrizioni, oppure tra le API consentite manca la Generative Language API.
- Modello non disponibile: stai chiamando un modello che non è nel livello gratuito, come Gemini 3.1 Pro in anteprima.
Se stai valutando il modello di punta di Google, i dettagli su prezzi e disponibilità sono nell'articolo su Gemini 4 Argon. Per un agente vocale, invece, parti dai costi della Live API di Gemini 3.8.
Leggi anche
- API Claude: come ottenere la chiave, costi e prima chiamata
- Gemini 3.8 Flash vs 3.1 Pro: quale usare e quanto costa
- Prompt caching: come ridurre i costi API di GPT-6 e Claude
- Google AI Studio vibe coding: da prompt ad app in 10 minuti
Conclusione
Ottenere la chiave API Gemini è la parte facile: cinque minuti in AI Studio.
La parte che fa la differenza è scegliere il livello giusto per i dati che tratti, limitare la chiave all'API Gemini, tenerla sul server e sapere qual è il tetto di spesa del tuo progetto prima che lo scopra qualcun altro.
Se vuoi collegare Gemini al tuo sito, a un gestionale o a un flusso di lavoro senza esporre chiavi e dati dei clienti, guarda come lavoro sull'automazione AI per le aziende oppure scrivimi e ne parliamo.



