Per usare l'API Claude ti servono quattro cose: un account sulla Claude Console (platform.claude.com), un po' di credito, una chiave che inizia con sk-ant- e una richiesta all'endpoint /v1/messages.
L'abbonamento Pro o Max non include l'API: si paga a parte, a consumo, per milione di token.
In questa guida ti mostro i passaggi che seguo quando collego Claude al gestionale o al sito di un cliente: come ottenere la chiave, quanto costa davvero una chiamata, il primo codice funzionante e gli errori che ti faranno perdere tempo se non li conosci.
Cosa sono le API Claude
Le API Claude sono il modo per far usare i modelli di Anthropic a un tuo programma, invece di scrivere a mano nella chat. Il tuo codice manda un testo (o un'immagine, un PDF) e riceve la risposta in formato JSON.
Con l'API Claude puoi costruire, per esempio:
- chatbot e assistenti sul sito o su WhatsApp, con le tue regole;
- estrazione di dati da email, fatture, contratti e moduli;
- riassunti e bozze di risposta dentro il CRM o il gestionale;
- agenti AI che chiamano le funzioni della tua applicazione.
API Claude e abbonamento sono due cose diverse
È il dubbio più comune. Claude.ai con i piani Free, Pro, Max, Team ed Enterprise è il prodotto per le persone. La Claude Console è il prodotto per gli sviluppatori.
Anthropic lo dice chiaramente nel suo centro assistenza: anche con un piano a pagamento, l'API Claude si paga separatamente.
Se ti interessa solo quanto costano i piani mensili, trovi tutto nella mia guida ai prezzi di Claude per Pro, Max e Team. Qui parliamo di sviluppo.
Come ottenere la chiave API Claude in 5 passi
La procedura richiede pochi minuti. Ecco i passaggi dalla documentazione ufficiale, nell'ordine in cui li faccio io.
- Crea l'account sulla Claude Console. Vai su platform.claude.com e registrati, oppure accedi se hai già un account.
- Aggiungi la fatturazione. Nella sezione dedicata alla fatturazione inserisci il metodo di pagamento e compri crediti. Sulla piattaforma diretta si paga con l'acquisto di crediti Anthropic.
- Apri la pagina delle chiavi. Vai in Settings, poi API keys.
- Crea la chiave. Premi Create key, dai un nome, scegli la scadenza e a chi è collegata (te stesso o un service account). Puoi limitarla a un workspace.
- Copiala subito. La Console mostra la chiave completa una sola volta, al momento della creazione. Salvala in un gestore di segreti.
Dove trovo la chiave API Claude se l'ho persa?
Non puoi rivederla. Se perdi una chiave, la Console non te la mostra più: ne crei una nuova, aggiorni il tuo codice e revochi quella vecchia.
Per questo do sempre un nome chiaro a ogni chiave, tipo "sito-produzione" o "test-locale".
Quanto costa l'API Claude
L'API Claude si paga per token: i token in ingresso (quello che mandi) costano meno di quelli in uscita (quello che Claude scrive).
Questi sono i prezzi del listino ufficiale per i modelli principali, per milione di token.
| Modello | Input | Output | Lettura cache |
|---|---|---|---|
| Claude Fable 5.1 | 10 $ | 50 $ | 0,25 $ |
| Claude Opus 5.5 | 4 $ | 20 $ | 0,20 $ |
| Claude Sonnet 5.5 | 2 $ | 10 $ | 0,20 $ |
| Claude Haiku 4.5 | 1 $ | 5 $ | 0,10 $ |
Un esempio di conto reale
Prendiamo una richiesta tipica di un chatbot: 1.000 token di domanda e contesto, 500 token di risposta, con Sonnet 5.5. Il calcolo è semplice:
- input: 1.000 token per 2 $ al milione = 0,002 $;
- output: 500 token per 10 $ al milione = 0,005 $;
- totale: circa 0,007 $ a richiesta, quindi circa 7 $ ogni mille richieste.
Due leve abbassano il conto. La Batch API dimezza il prezzo di input e output per i lavori che non servono subito.
Il prompt caching fa pagare pochissimo le parti del prompt che si ripetono: ne ho parlato nella guida al prompt caching per ridurre i costi API.
L'API Claude è gratis?
No, ma all'inizio qualcosa c'è. Anthropic dichiara che i nuovi utenti ricevono una piccola quantità di crediti gratuiti per provare l'API Claude.
Bastano per i primi test, non per un progetto vero. Se cerchi strade alternative per programmare senza spendere, ho raccolto quelle che funzionano in Claude Code gratis: 5 modi.
La prima chiamata all'API Claude
Prima di tutto salva la chiave come variabile d'ambiente. Il nome standard è ANTHROPIC_API_KEY: gli SDK ufficiali la leggono da soli.
export ANTHROPIC_API_KEY="sk-ant-..."
Con curl
curl https://api.anthropic.com/v1/messages \
-H "x-api-key: $ANTHROPIC_API_KEY" \
-H "anthropic-version: 2023-06-01" \
-H "content-type: application/json" \
-d '{
"model": "claude-sonnet-5-5",
"max_tokens": 500,
"messages": [
{"role": "user", "content": "Riassumi in tre righe cosa fa un CRM."}
]
}'
Con Python
pip install anthropic
import anthropic
client = anthropic.Anthropic() # legge ANTHROPIC_API_KEY
message = client.messages.create(
model="claude-sonnet-5-5",
max_tokens=500,
messages=[{"role": "user", "content": "Riassumi in tre righe cosa fa un CRM."}],
)
for block in message.content:
if block.type == "text":
print(block.text)
Con Node.js o TypeScript
npm install @anthropic-ai/sdk
import Anthropic from "@anthropic-ai/sdk";
const client = new Anthropic(); // legge ANTHROPIC_API_KEY
const message = await client.messages.create({
model: "claude-sonnet-5-5",
max_tokens: 500,
messages: [{ role: "user", content: "Riassumi in tre righe cosa fa un CRM." }],
});
console.log(message.content);
Gli SDK ufficiali esistono anche per C#, Go, Java, PHP e Ruby. Il campo max_tokens è un tetto, non un obiettivo: impostalo su quanto serve davvero alla funzione.
Quale modello scegliere
La regola che uso: parto dal modello più piccolo che fa bene il lavoro e salgo solo se i test lo chiedono. Tengo sempre l'ID del modello in configurazione, così lo cambio senza toccare il codice.
- Claude Haiku 4.5 (
claude-haiku-4-5-20251001): classificazioni, smistamento di email, risposte brevi ad alto volume. - Claude Sonnet 5.5 (
claude-sonnet-5-5): il punto di partenza per chatbot, estrazione dati e riassunti. Ne ho parlato in Claude Sonnet 5.5: quando preferirlo a Opus. - Claude Opus 5.5 (
claude-opus-5-5): agenti che lavorano a lungo, codice complesso, ragionamenti su più passaggi. Prezzi e limiti nella guida a Claude Opus 5.5.
Opus 5.5 e Sonnet 5.5 hanno una finestra di contesto da 1 milione di token, Haiku 4.5 da 200.000.
Limiti e tier dell'API Claude
Ogni organizzazione ha un limite di richieste e di token al minuto, più un tetto di spesa mensile legato al tier. Il passaggio al tier successivo avviene in automatico, in base allo storico di utilizzo.
| Tier | Tetto di spesa mensile |
|---|---|
| Start | 500 $ |
| Build | 1.000 $ |
| Scale | 200.000 $ |
| Custom | nessun tetto |
I limiti del tuo account li vedi nella Console, nella pagina Rate limits, dove puoi anche chiedere un aumento.
Ti consiglio di impostare subito un limite di spesa tuo, più basso del tetto: un ciclo sbagliato in un agente può bruciare crediti in pochi minuti.
Gli errori più comuni dell'API Claude
Quando "la chiave non funziona", di solito la risposta è in uno di questi codici.
- 401 authentication_error: chiave sbagliata, scaduta o revocata. Controlla che la variabile d'ambiente sia davvero caricata.
- 400 invalid_request_error: richiesta malformata, ma arriva anche quando raggiungi il limite di spesa che hai impostato.
- 402 billing_error: problema con il pagamento o i crediti.
- 429 rate_limit_error: troppe richieste o tetto mensile raggiunto. Rispetta l'header
retry-after; se è il tetto di spesa, quell'header non c'è e l'errore resta fino al mese successivo o al cambio di tier. - 529 overloaded_error: API sovraccarica per tutti. Riprova con attese crescenti.
Come proteggere la chiave API Claude
Una chiave rubata è credito che paghi tu. Le regole che applico su ogni progetto:
- mai nel frontend: il browser chiama il tuo server, il server chiama Claude;
- mai nel repository: la chiave sta in variabili d'ambiente o in un gestore di segreti;
- una chiave per ambiente: test e produzione separati, così ne revochi una senza fermare l'altra;
- scadenza e workspace: usa la scadenza alla creazione e limita la chiave al workspace del progetto.
Il tema è serio: nel threat report di Anthropic sulle API key le chiavi rubate sono descritte come il nuovo bottino dei criminali.
Usare l'API Claude con Claude Code e altri strumenti
La stessa chiave funziona anche fuori dal tuo codice. Claude Code accetta una chiave API al posto dell'abbonamento: paghi a consumo invece che a forfait. Trovi i passaggi nella guida per installare Claude Code.
Se la tua azienda lavora già su un cloud, Claude è disponibile anche tramite Amazon Bedrock, Claude Platform on AWS, Google Cloud e Microsoft Foundry. In quel caso la fatturazione passa dal tuo fornitore cloud.
API Claude in azienda: cosa controllare prima
Collegare l'API Claude a un sito è facile. Farlo bene in un'azienda richiede qualche decisione in più:
- dati personali: se mandi a Claude nomi, email o documenti dei clienti, serve una base giuridica GDPR e l'informativa aggiornata;
- controllo dei costi: limite per utente, log dei token di ogni risposta, avvisi quando la spesa sale;
- qualità: un prompt di sistema con le regole, test su casi reali e una risposta di riserva quando l'API non risponde.
Italia e Romania sono tra i paesi in cui l'API Claude è supportata.
Se vuoi un'integrazione già pronta per il tuo gestionale o il tuo sito, guarda come lavoro sull'automazione AI per le aziende oppure scrivimi e ne parliamo.



