Il 10 settembre 2026 Google ha pubblicato il plugin google-cloud-developer per gli agenti di coding. La notizia in sé sembra piccola: un pacchetto di skill e server MCP per lavorare su Google Cloud. Il dettaglio che cambia le cose è un altro: lo stesso plugin Antigravity si installa, con una riga di comando, anche su Claude Code e su Codex CLI.
Uso agenti di coding tutti i giorni e ho perso ore a riscrivere le stesse configurazioni per ogni strumento: un file per Claude Code, uno per Codex, uno per Antigravity. Un formato unico per i plugin è la cosa che aspettavo.
In questo articolo ti spiego cosa contiene il primo plugin Antigravity firmato Google Cloud, come si installa nei tre ambienti, cosa c'è nello standard e dove stare attento.
Cos'è un plugin Antigravity
In Antigravity CLI un plugin è un pacchetto con namespace che raccoglie in un'unica unità installabile: skill personalizzate, subagenti in background, regole di lint, definizioni di server MCP e hook sugli eventi.
La differenza con una skill è di scala: la skill è un singolo file markdown che diventa uno slash command, il plugin Antigravity è il contenitore che tiene insieme più skill e gli strumenti che servono per usarle.
Com'è fatto dentro
Quando installi un plugin Antigravity, la CLI lo copia in ~/.gemini/antigravity-cli/plugins/<nome>/. La struttura è questa:
- plugin.json: il manifest obbligatorio, con nome e descrizione. Il nome ammette solo lettere, numeri, trattini e underscore.
- mcp_config.json: i server MCP, opzionali.
- hooks.json: hook prima e dopo l'uso di un tool, per esempio lanciare prettier dopo ogni scrittura di file.
- skills/, agents/, rules/: skill, template dei subagenti e regole per il codice.
La gestione passa dai sottocomandi agy plugin list, install, disable, enable e uninstall. Niente di esotico: è lo stesso modello dei plugin di Claude Code che avevo raccontato quando DeepSeek Harness ha trasformato Claude Code in un plugin.
Cosa contiene il plugin google-cloud-developer
Google ha cominciato con un plugin di base, pensato per tutti gli utenti di Google Cloud e non per un singolo prodotto. Copre tre cose che ogni agente sbaglia quando lo lasci solo con la console cloud:
- Autenticazione e autorizzazione: skill che guidano l'agente su account, progetti e identità di servizio, con attenzione alle pratiche IAM.
- Guardrail per la CLI gcloud: l'agente controlla prima l'ambiente (CLI installata, progetti e organizzazioni esistenti), propone un piano e chiede conferma prima di toccare le risorse.
- Developer Knowledge MCP: il server MCP che dà all'agente la documentazione ufficiale di Google aggiornata, invece di ricordi vecchi.
L'esempio che Google usa è quello che mi capita di fare ogni volta che apro un progetto nuovo: creare account e primo progetto con fatturazione, poi autenticare la macchina locale in modo che uno script chiami le API come identità di servizio e non con il mio utente.
Con il plugin Antigravity attivo l'agente fa i controlli in silenzio, valuta i rischi (chiavi che finiscono in git, per esempio) e poi propone i passi prima di eseguirli.
Lo standard Agent Plugins: perché conta
Il plugin segue la Agent Plugins specification, uno standard aperto e neutrale rispetto ai fornitori che definisce un manifest e una struttura di cartelle unici per impacchettare skill e server MCP. In pratica: chi scrive il plugin non deve più mantenere una configurazione e un wrapper per ogni assistente AI.
Il repository Google Agent Skills su GitHub contiene già altri plugin oltre a quello di Google Cloud, tutti nello stesso formato. Per me il valore sta qui: il mio server MCP e le mie skill per i clienti diventano un pacchetto solo, che installo su qualsiasi agente stia usando quella settimana.
Come installare il plugin in Antigravity, Claude Code e Codex
Antigravity CLI
Un comando, con il percorso del plugin nel repository:
agy plugin install https://github.com/google/skills/plugins/cloud/google-cloud-developer
Claude Code
Prima si aggiunge il marketplace di Google, poi si installa il plugin:
claude plugin marketplace add google/skillsclaude plugin install google-cloud-developer@google-plugins
Codex CLI
Stessa logica, comando diverso:
codex plugin marketplace add google/skillscodex plugin add google-cloud-developer@google-plugins
Dopo l'installazione conviene controllare cosa è stato caricato davvero, soprattutto i server MCP: in Antigravity con agy plugin list, in Claude Code dal manager dei plugin.
Cosa cambia rispetto ai plugin di Claude Code
Claude Code ha i plugin da tempo, con marketplace e comandi simili. Fino a oggi però un plugin scritto per Claude Code restava lì. Con lo standard, un plugin Antigravity e un plugin Claude Code sono lo stesso pacchetto, e la scelta dell'agente torna a essere una scelta di modello e di costo, non di ecosistema.
E la scelta di costo pesa. Nel confronto tra Copilot CLI e Claude Code ho spiegato come i modelli di pagamento cambiano l'uso quotidiano, e dal 14 settembre Claude Code taglia la quota.
Poter spostare le stesse skill su Antigravity, dove il modello di riferimento è Gemini, o su Codex, senza rifare nulla, è un'assicurazione contro i limiti di un singolo fornitore. Su quale Gemini usare ho scritto un confronto tra 3.8 Flash e 3.1 Pro.
Dove sto attento
- Permessi: un plugin Antigravity porta server MCP e hook che eseguono comandi. Prima di installarlo leggo mcp_config.json e hooks.json, e uso la sandbox della CLI. Le regole che ho scritto dopo il quarto incidente di Claude valgono per qualsiasi agente con accesso a un cloud.
- Identità di servizio: il plugin spinge a usare identità di servizio e non l'utente personale. Giusto, ma la chiave va gestita fuori dal repository e con il minimo privilegio.
- Crediti: Antigravity CLI usa crediti AI; il comando /credits mostra quanto resta. Una sessione lunga su un progetto cloud può consumarne più del previsto.
- Solo Google Cloud, per ora: il plugin copre i fondamentali. Per lavorare su una macchina virtuale specifica resta utile sapere come si crea una VM su Google Cloud anche a mano, per capire cosa sta facendo l'agente.
Come lo uso nel mio flusso
La maggior parte dei miei clienti sta su Hetzner, non su Google Cloud, quindi il plugin in sé mi serve poco. Lo standard invece mi serve molto: sto già ripensando il mio server MCP e le skill per la SEO e la pubblicazione come un plugin unico, da installare su Claude Code oggi e come plugin Antigravity domani.
È lo stesso ragionamento che ho fatto sulla Agents API di OpenAI: il valore è nel portare strumenti e conoscenza tuoi dentro qualsiasi harness, senza riscriverli.
Domande frequenti sul plugin Antigravity
Come si installa un plugin Antigravity?
Con agy plugin install seguito dal percorso locale o dall'URL. Poi agy plugin list, disable, enable e uninstall per gestirlo.
Un plugin Antigravity funziona anche su Claude Code?
Sì, se segue lo standard Agent Plugins: per quello di Google si usa il marketplace google/skills e il comando claude plugin install google-cloud-developer@google-plugins.
Cosa contiene google-cloud-developer?
Skill per autenticazione, autorizzazione, gestione progetti e guardrail gcloud, più il server Developer Knowledge MCP con la documentazione ufficiale.
Differenza tra plugin e skill?
La skill è un file markdown che diventa uno slash command; il plugin è un pacchetto con manifest che raccoglie skill, MCP, subagenti, regole e hook.
Antigravity CLI è gratuito?
Ha piani e crediti a consumo che cambiano nel tempo: controlla la pagina dei piani e il comando /credits prima di adottarlo.
Leggi anche
- DeepSeek Harness: Claude Code diventa un plugin
- OpenAI Agents API: cos'è, quanto costa e quando usarla
- Gemini 3.8 Flash vs 3.1 Pro: quale usare e quanto costa
- Omarchy: la distro Linux pensata per gli agenti AI
In conclusione
Il plugin di Google Cloud è utile a chi lavora su Google Cloud. Lo standard Agent Plugins è utile a tutti: skill e server MCP scritti una volta e installati come plugin Antigravity, Claude Code o Codex con un comando.
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