Sì: con Android Studio Rabbit 2, stabile dal 28 ottobre 2026, puoi usare Claude dentro l'IDE grazie a Bring Your Own Agent, insieme a Codex, Antigravity e oltre 40 agenti compatibili.
In più Google ha pubblicato il plugin ufficiale Android CLI per Claude Code, che dà all'agente nel terminale emulatore, build, preview Compose e documentazione Android.
Sono due strade diverse e conviene capire subito quale ti serve.
Qui sotto trovi cosa è cambiato, come si attiva Claude in Android Studio passo per passo, i comandi esatti per il plugin e i controlli che farei io prima di dare a un agente accesso a emulatori e dispositivi.
Io lavoro ogni giorno con Claude Code su siti, integrazioni e agenti AI per aziende. Per questo guardo queste novità con un occhio preciso: quanto lavoro ti tolgono davvero e cosa rischi se lasci l'agente troppo libero.
Android Studio Claude Code: cosa cambia con Rabbit 2
A settembre Google aveva portato Bring Your Own Agent (BYOA) nel canale Canary, in anteprima.
Il 28 ottobre 2026, in coincidenza con l'Android Dev Summit, la funzione è passata nella versione stabile di Android Studio Rabbit 2, pronta per i progetti in produzione.
In pratica Android Studio non ti obbliga più a usare il suo agente basato su Gemini. Puoi installare l'agente che usi già e farlo lavorare sul tuo progetto Android con gli strumenti dell'IDE.
- Oltre 40 agenti tra cui scegliere, tra cui Claude Agent, Codex di OpenAI, Junie e Google Antigravity.
- Più agenti installati insieme: puoi passare da uno all'altro, per esempio se uno finisce la quota.
- Accesso agli strumenti dell'IDE: emulatore, sistema di build, Logcat, rendering delle preview Compose e struttura del progetto.
- Android skills già pronte, come la migrazione da XML a Compose o l'aggiornamento ad AGP 9.
Cos'è l'Agent Client Protocol (ACP)
Tutto questo funziona grazie all'Agent Client Protocol, un protocollo aperto che standardizza il dialogo tra editor e agenti di programmazione. Android Studio parla ACP, quindi ogni agente compatibile si collega senza un'integrazione dedicata.
È un concetto vicino al Model Context Protocol, ma con un ruolo diverso: MCP collega l'agente a strumenti e dati, ACP collega l'agente all'editor in cui lavori.
Android Studio Claude Code: le due strade a confronto
Quando si cerca "android studio claude code" si trovano due cose che sembrano uguali ma non lo sono. Ecco la differenza in breve.
1. Claude Agent dentro Android Studio (BYOA)
- Dove gira: nella finestra agente dell'IDE.
- Serve Android Studio aperto: sì.
- Quando conviene: se vuoi vedere preview, diff e build mentre l'agente lavora, e rivedere le modifiche con gli strumenti dell'IDE.
2. Claude Code nel terminale con il plugin Android CLI
- Dove gira: nel terminale, dove usi già Claude Code.
- Serve Android Studio aperto: no. Secondo Google, Android CLI funziona in qualsiasi terminale e anche nelle pipeline CI.
- Quando conviene: se il tuo flusso è già da riga di comando, lavori su più worktree o vuoi automatizzare build e test.
Un dettaglio che pochi notano: "supporta ACP" non vuol dire per forza "hai tutte le funzioni dell'agente nativo". Lo strato di adattamento decide cosa arriva davvero nell'IDE.
Se usi molto plugin, hook e mod di Claude Code, prova prima un compito reale.
Android Studio Claude Code: come attivarlo in 5 passi
Ecco la procedura indicata da Google per la versione stabile.
- Aggiorna Android Studio alla versione stabile Rabbit 2 o successiva.
- Apri la scheda agenti da Settings > Tools > AI > Agents, oppure dalla finestra agente dell'IDE.
- Installa Claude Agent dal marketplace degli agenti. Se vuoi, aggiungi anche Codex o Antigravity.
- Autenticati con il tuo account o con una chiave API. Quali piani funzionano dipende dal fornitore dell'agente.
- Prova un compito piccolo, per esempio una modifica a una schermata Compose, e controlla il risultato con Change Review prima di accettarlo.
Le skill Android si gestiscono dalla stessa area: Settings > Tools > AI > Skills Manager, oppure scrivendo @ nella chat dell'agente.
Come installare il plugin Android CLI in Claude Code
La seconda strada per usare Android Studio Claude Code non passa dall'IDE.
Se preferisci il terminale, il plugin ufficiale aggiunge a Claude Code la skill android-cli.
Con questa l'agente può creare progetti, gestire dispositivi virtuali, leggere i layout dal vivo, eseguire i test Journeys e cercare nella documentazione ufficiale Android.
Da una sessione di Claude Code:
/plugin marketplace add android/android-cli-plugin
/plugin install android-cli@android-cli-plugin
Oppure direttamente dal terminale:
claude plugin marketplace add android/android-cli-plugin
claude plugin install android-cli@android-cli-plugin
Il plugin insegna all'agente a usare Android CLI, ma la CLI va installata a parte dalla pagina ufficiale per sviluppatori Android. Poi lanci android init per configurare l'agente.
Per Codex i comandi sono quasi uguali, con una differenza sulla seconda riga: codex plugin add invece di install. Se non hai ancora Claude Code, segui la mia guida per installare Claude Code su Windows, Mac e Linux.
Per capire la differenza tra skill, plugin e MCP, trovi tutto nell'articolo sulle migliori skill per Claude Code.
Cosa può fare l'agente su un progetto Android
Con BYOA o con il plugin, l'agente non lavora più alla cieca. Questi sono gli strumenti che gli vengono messi a disposizione.
- Emulatore e Logcat: avvia l'app, legge i log e capisce dove si rompe.
- Preview Compose dal terminale: il comando
android previewgenera le anteprime senza emulatore né IDE. - Dispositivi fisici remoti:
android device remotecollega un telefono reale da un laboratorio di dispositivi di Google. - Memory leak: integrazione con LeakCanary per spiegare la causa e proporre la correzione.
- Change Review: revisione guidata delle modifiche fatte dall'agente, anche con il comando
/review. - Migrazione da XML a Compose: assistente dedicato, per ora nella versione Canary.
Quanto sono affidabili i numeri sulla velocità
Google dichiara che, nei suoi test interni, gli agenti che usano android preview completano i compiti di interfaccia il 77% più in fretta e con fino a 3 volte meno token.
Sono numeri del fornitore, su compiti scelti da lui.
La direzione è credibile: un agente che vede l'anteprima spreca meno tentativi di uno che deve avviare l'emulatore e fare screenshot.
Prima di citare quel 77% a un cliente, io farei una prova sul mio progetto: stesso compito con e senza preview, contando passaggi e token.
Quanto costa Android Studio Claude Code
Usare Android Studio Claude Code non ha costi extra lato Google: Bring Your Own Agent fa parte dell'IDE.
Paghi l'agente che colleghi, con il suo piano e i suoi limiti. Ogni agente usa il proprio account e la propria quota.
- Se accedi con un abbonamento, consumi la stessa quota che usi in Claude Code nel terminale. Piani e limiti sono nella guida su quanto costa Claude Code.
- Se usi una chiave API paghi a token: trovi i prezzi reali nella mia guida all'API di Claude.
- Se finisci la quota, puoi passare a un altro agente installato senza cambiare IDE.
Per capire quale agente ti conviene per prezzo e limiti, ho messo a confronto Antigravity, Claude Code e Codex e, più nel dettaglio, Claude Code e Codex.
Dati e sicurezza: cosa controllo prima di attivarlo
Qui c'è la parte che quasi nessuno spiega. Collegare un agente di terze parti all'IDE vuol dire dargli accesso al codice, ai build e ai dispositivi. Prima di farlo, io controllo quattro cose.
Le garanzie sui dati seguono l'agente, non l'IDE
Le garanzie di Google sul codice non usato per l'addestramento sono scritte per Gemini Enterprise. Se usi Claude Agent o Codex, valgono i termini del tuo piano Anthropic o OpenAI.
Su un progetto di un cliente, verifica prima il contratto e le impostazioni di conservazione dei dati.
Permessi sui comandi che toccano hardware remoto
Il comando android device remote collega un dispositivo reale fuori dalla tua rete. Lo tratto come un git push: sempre dietro approvazione manuale.
Gli agenti in Android Studio hanno permessi granulari, quindi impostali prima del primo compito.
Provenienza dei plugin
Il repository ufficiale è android/android-cli-plugin. Scrivilo a mano invece di copiarlo da un risultato di ricerca. Gli attacchi alla catena di distribuzione dei plugin sono reali, come ho spiegato nel caso Plugin4Shell.
Isolamento quando serve
Se l'agente lavora in autonomia per molto tempo, valuta un ambiente isolato. Ne parlo nella guida a Docker Sandbox per Claude Code e Codex.
Android Studio Claude Code: quale strada sceglierei io
Se sviluppi app Android ogni giorno e lavori già in Android Studio, attiva Claude Agent con BYOA: hai preview, Logcat e revisione delle modifiche nello stesso posto.
Se invece usi già Claude Code nel terminale, come faccio io sui progetti web, installa il plugin Android CLI. Non cambi abitudini, non tieni aperto l'IDE e puoi portare build e test anche in CI.
In entrambi i casi la regola è la stessa: compiti piccoli, permessi stretti e revisione di ogni modifica prima del merge. Gli agenti sono veloci, ma la responsabilità del codice resta tua.
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