Tecnologie

Apple Sceglie Google: Gemini Sarà il Motore di Siri

Apple e Google annunciano una partnership storica: Gemini alimenterà la nuova Siri in arrivo con iOS 26.4. Ecco cosa cambia per gli utenti iPhone.

Cosmin-Anton Mihoc
6 min di lettura
Apple Sceglie Google: Gemini Sarà il Motore di Siri

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È ufficiale: Apple ha scelto Google per rilanciare Siri. Con un comunicato congiunto diffuso oggi, 12 gennaio 2026, le due aziende hanno annunciato una partnership pluriennale che porterà i modelli di intelligenza artificiale Gemini al cuore dell'assistente vocale di Cupertino. Una mossa strategica che segna un punto di svolta nella corsa all'AI e che promette di trasformare radicalmente l'esperienza degli utenti iPhone.

La collaborazione rappresenta un cambio di paradigma per Apple, storicamente gelosa delle proprie tecnologie proprietarie. Ma di fronte ai progressi straordinari di Gemini e alla crescente pressione del mercato, Tim Cook ha scelto la strada del pragmatismo: arrivare bene, anche se significa appoggiarsi a un concorrente storico.

I Dettagli dell'Accordo tra Apple e Google

L'intesa prevede che i futuri Apple Foundation Model siano basati sulla tecnologia Gemini e sull'infrastruttura cloud di Google. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple pagherà a Google circa 1 miliardo di dollari all'anno per accedere ai modelli più avanzati. Un investimento significativo che sottolinea quanto Cupertino consideri cruciale colmare il gap nell'intelligenza artificiale.

La nuova versione di Siri sarà alimentata da un modello da 1,2 trilioni di parametri, una potenza di calcolo necessaria per competere con gli standard attuali di ChatGPT e dello stesso Gemini consumer. Un salto quantico rispetto al modello proprietario di Apple, decisamente più contenuto nelle dimensioni.

Elemento interessante: l'accordo prevede un'integrazione completamente white-label. Gli utenti non vedranno alcun branding Google e, dal loro punto di vista, continueranno a interagire semplicemente con Siri, solo molto più intelligente di prima.

Quando Arriva la Nuova Siri con Gemini

Il debutto è fissato per iOS 26.4, previsto tra marzo e aprile 2026. Apple aveva originariamente annunciato le funzionalità avanzate di Siri durante la WWDC 2024, ma problemi di sviluppo e risultati insoddisfacenti hanno costretto l'azienda a rinviare il lancio di oltre un anno.

La nuova Siri promette capacità che gli utenti iPhone attendono da tempo: comprensione del contesto personale, capacità di eseguire azioni complesse all'interno delle app, consapevolezza di ciò che appare sullo schermo. Immagina di chiedere a Siri informazioni sul volo di tua madre e ricevere una risposta basata sulle email e i messaggi presenti nel telefono, senza dover specificare nulla.

Le Nuove Funzionalità Attese

L'integrazione con Gemini porterà miglioramenti sostanziali in diverse aree. La comprensione semantica permetterà conversazioni più naturali e contestuali, superando la rigidità che ha sempre caratterizzato Siri. Il ragionamento multi-step consentirà di gestire richieste articolate che oggi richiederebbero più comandi separati.

Gli strumenti di scrittura e riepilogo di Apple Intelligence riceveranno un boost significativo, così come le funzionalità di Image Playground e Genmoji annunciate ma mai realmente decollate. In pratica, tutto ciò che Apple aveva promesso alla WWDC 2024 dovrebbe finalmente materializzarsi.

Privacy: Come Apple Protegge i Dati degli Utenti

Una delle preoccupazioni principali riguarda la privacy. Apple ha costruito il proprio brand sulla protezione dei dati personali e affidare l'elaborazione a Google potrebbe sembrare una contraddizione. Ma Cupertino ha predisposto un'architettura sofisticata per mantenere le proprie promesse.

Il modello Gemini funzionerà all'interno di Apple Private Cloud Compute, l'infrastruttura sicura di Apple. I dati degli utenti non verranno mai condivisi con Google grazie a meccanismi di federated learning e elaborazione locale. In pratica, Apple affitta il cervello di Google ma lo tiene rinchiuso nella propria casa, seguendo le proprie regole.

L'elaborazione avverrà su tre livelli: i task semplici resteranno completamente on-device, le richieste più complesse utilizzeranno i server Apple, e solo le query più impegnative sfrutteranno i modelli Gemini, sempre con un buffer di privacy tra l'utente e Google.

Che Fine Fa ChatGPT su iPhone?

Apple mantiene attiva l'integrazione con OpenAI e ChatGPT per le query complesse che richiedono conoscenze enciclopediche. Ma è chiaro che Gemini diventa il motore principale della strategia AI di Cupertino, mentre ChatGPT assume un ruolo più marginale, quasi da backup per casi specifici.

Non è ancora chiaro come le due tecnologie coesisteranno a lungo termine nell'ecosistema Apple Intelligence. Tuttavia, la scelta di affidare a Gemini le funzionalità core di Siri indica chiaramente le preferenze di Apple per il futuro. La competizione tra i big dell'AI continua a intensificarsi.

Perché Apple Ha Scelto Proprio Google

La decisione può sembrare sorprendente, considerando la storica rivalità tra le due aziende. Ma diversi fattori hanno pesato nella valutazione di Cupertino. Gemini è attualmente uno dei modelli più avanzati per comprensione del linguaggio e ragionamento contestuale, esattamente le aree in cui Siri ha sempre mostrato i propri limiti.

Sviluppare un modello competitivo internamente avrebbe richiesto anni e investimenti enormi, tempo che Apple non ha in un mercato che si muove a velocità vertiginosa. La partnership permette di accelerare drasticamente i tempi, mantenendo il controllo sull'esperienza utente e sugli standard di privacy.

Apple sta comunque lavorando a modelli proprietari. Il progetto interno Ferret-3 è previsto per il 2026-2027 e potrebbe eventualmente ridurre la dipendenza da Google. Ma per ora, la priorità è recuperare terreno e offrire agli utenti un assistente finalmente all'altezza delle aspettative.

L'Impatto sul Mercato e sulle Azioni

Wall Street ha accolto positivamente la notizia. Le azioni di entrambe le aziende hanno registrato rialzi moderati, con Google che ha toccato per la prima volta i 4 trilioni di dollari di capitalizzazione, entrando nel club esclusivo che include Nvidia, Microsoft e la stessa Apple.

Per Google, l'accordo rappresenta una validazione importante delle proprie capacità AI e apre le porte a centinaia di milioni di dispositivi Apple. Per Apple, significa finalmente poter competere ad armi pari con i rivali Android che integrano Gemini nativamente da tempo.

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Cosa Aspettarsi nei Prossimi Mesi

Apple fornirà probabilmente un'anteprima ufficiale alla WWDC di giugno 2026, dove mostrerà nel dettaglio le nuove capacità di Siri e il funzionamento dell'integrazione con Gemini. Il lancio effettivo, come detto, è atteso con iOS 26.4 tra marzo e aprile.

Oltre a Siri, l'accordo prevede che Gemini alimenti anche altre funzionalità dell'ecosistema Apple, inclusi Safari e Spotlight. L'obiettivo è creare un'esperienza AI unificata e pervasiva, che accompagni l'utente in ogni interazione con il dispositivo.

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