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Perché l'IA Non Riesce a Disegnare Orologi: Il Mistero del 10:10

ChatGPT, Midjourney, DALL-E e Gemini falliscono tutti sugli orologi. Scopri perché l'IA mostra sempre le 10:10 e legge l'ora solo nel 38% dei casi.

Cosmin-Anton Mihoc
6 min di lettura
Perché l'IA Non Riesce a Disegnare Orologi: Il Mistero del 10:10

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Chiedi a ChatGPT di generare un'immagine di un orologio che segna le 15:30. Prova con Midjourney, DALL-E o Gemini. Il risultato? Quasi certamente vedrai un orologio fermo alle 10:10, con lancette posizionate in modo approssimativo o addirittura assurdo. Questa curiosa limitazione dell'intelligenza artificiale nasconde verità profonde su come funzionano i modelli generativi e cosa ancora non riescono a comprendere.

Nel 2026, mentre Gemini e ChatGPT si contendono il dominio dell'IA, c'è un campo in cui tutti i modelli falliscono miseramente: rappresentare correttamente gli orologi analogici. E non parliamo solo di generare immagini, ma anche di leggere l'ora da un quadrante. Uno studio recente ha rivelato dati sorprendenti che mettono in discussione le reali capacità di ragionamento dell'intelligenza artificiale.

Il Doppio Problema: Generare e Leggere l'Ora

L'intelligenza artificiale ha due problemi distinti con gli orologi. Il primo riguarda la generazione di immagini: quando chiedi a un modello come DALL-E o Midjourney di creare un'immagine di un orologio che mostra un orario specifico, quasi sempre fallisce. Il secondo problema è ancora più sorprendente: i modelli di IA non riescono nemmeno a leggere correttamente l'ora da un'immagine di un orologio analogico.

Un team di ricercatori dell'Università di Edimburgo ha condotto uno studio approfondito presentato all'International Conference on Learning Representations 2025. I risultati sono stati pubblicati su arXiv e mostrano numeri allarmanti: i modelli AI leggono correttamente l'ora sugli orologi analogici solo nel 38,7% dei casi, mentre la comprensione dei calendari si ferma a un misero 26,3%.

Perché l'IA Fallisce con gli Orologi: Le Cause Tecniche

Per capire perché l'IA ha problemi con gli orologi, dobbiamo comprendere come funzionano i modelli generativi. A differenza di un essere umano che comprende il concetto di tempo e la meccanica di un orologio, l'IA opera per pattern statistici. Non "capisce" che la lancetta delle ore deve muoversi più lentamente di quella dei minuti, né che le posizioni delle lancette hanno un significato matematico preciso.

Come spiega lo studio di Edimburgo, la lettura dell'orologio analogico e la comprensione del calendario coinvolgono passaggi cognitivi intricati, che richiedono un riconoscimento visivo dettagliato della posizione delle lancette e del layout dei giorni, insieme a un ragionamento numerico complesso per calcolare gli offset delle date. Il problema risiede nel fatto che questi compiti richiedono ragionamento spaziale, non semplice riconoscimento di pattern.

Il Problema dei Dati di Training

I modelli AI come Grok, DALL-E e Stable Diffusion vengono addestrati su miliardi di immagini scaricate da internet. Ma c'è un problema: nelle immagini di training, gli orologi e gli orologi da polso appaiono quasi sempre con le lancette posizionate alle 10:10. Questo perché nell'industria dell'orologeria esiste una convenzione universale: tutte le foto pubblicitarie mostrano gli orologi con le lancette a questa posizione.

Il Mistero delle 10:10: Non è un Bug, è Marketing

Perché proprio le 10:10? La risposta viene dal mondo della fotografia pubblicitaria e ha radici che risalgono a decenni fa. Quando le lancette sono posizionate a 10:10, creano una forma a "V" simmetrica che ricorda un sorriso. Questa configurazione offre diversi vantaggi estetici e pratici che i brand di orologeria conoscono bene.

La simmetria visiva rende l'immagine più piacevole all'occhio. Le lancette non coprono il logo del produttore, solitamente posizionato a ore 12. Le complicazioni come il datario, spesso posizionate a ore 3 o 6, rimangono visibili. Inoltre, la forma a "V" evoca inconsciamente positività, a differenza delle 8:20 che creerebbero un "cipiglio".

Curiosamente, Apple ha scelto di differenziarsi: le immagini promozionali dell'Apple Watch mostrano le 10:09, probabilmente per simboleggiare innovazione e rottura con le convenzioni. Ma per l'IA, il risultato è lo stesso: avendo visto milioni di orologi a 10:10, i modelli generativi hanno interiorizzato questa come l'impostazione "predefinita" di un orologio.

I Risultati dello Studio 2025: Tutti i Modelli Falliscono

Lo studio dell'Università di Edimburgo ha testato sette dei più avanzati modelli multimodali, tra cui GPT-4o e GPT-o1 di OpenAI, Gemini 2.0 di Google DeepMind, Claude-3.5 e LLaMA 3.2 Vision. I risultati sono stati sorprendentemente uniformi: tutti i modelli hanno mostrato gravi lacune nella lettura dell'ora.

Il modello migliore nell'interpretazione delle immagini di orologi è stato Gemini 2.0 di Google, mentre GPT-o1 ha raggiunto un'impressionante accuratezza dell'80% nelle domande relative ai calendari, superando significativamente i concorrenti. Ma anche questi risultati "migliori" rimangono insufficienti per applicazioni pratiche.

I modelli hanno mostrato difficoltà sia con orologi tradizionali che con quelli dotati di numeri romani, e i problemi si sono aggravati nei modelli incapaci di interpretare l'assenza della lancetta dei secondi. Questo dimostra che l'IA non comprende realmente la struttura di un orologio, ma cerca solo di riconoscere pattern familiari.

Le Implicazioni Pratiche: Perché Dovrebbe Importarci

Potresti pensare che l'incapacità dell'IA di leggere un orologio sia solo una curiosità. Ma le implicazioni sono più ampie. Se l'intelligenza artificiale non riesce a comprendere il tempo da rappresentazioni visive, come possiamo affidarle compiti che richiedono ragionamento temporale?

Pensiamo ai sistemi autonomi che devono prendere decisioni basate sul tempo, alla pianificazione di eventi, all'assistenza quotidiana per anziani o persone con disabilità visive. L'incapacità dell'IA di leggere correttamente l'ora pone sfide concrete per il suo impiego in applicazioni sensibili al tempo.

Come Migliorare i Risultati: Workaround e Soluzioni

Se hai bisogno di generare immagini di orologi con orari specifici, esistono alcuni trucchi che possono migliorare i risultati. Essere estremamente specifici nei prompt aiuta: invece di "un orologio che mostra le 3:45", prova con "un orologio analogico con la lancetta delle ore puntata tra il 3 e il 4, e la lancetta dei minuti puntata verso il 9".

Un'altra strategia è l'uso del cosiddetto "inpainting": generare l'immagine dell'orologio e poi utilizzare strumenti di editing AI per modificare solo le lancette. DALL-E 2 e le versioni recenti di Midjourney offrono questa funzionalità. In alternativa, per lavori professionali rimane indispensabile l'intervento di un grafico che corregga manualmente le imperfezioni.

Il Futuro: L'IA Imparerà a Leggere l'Ora?

La buona notizia è che i ricercatori stanno lavorando attivamente su questo problema. L'IA può migliorare la sua comprensione dei compiti legati al tempo focalizzando gli sforzi di ricerca sullo sviluppo di algoritmi migliori per il riconoscimento visivo e il ragionamento temporale.

Il problema degli orologi è emblematico di un limite più generale dell'IA attuale: la potenza di questi modelli non risiede nella comprensione vera e propria, ma nella probabilità statistica. Quando le situazioni diventano rare, complesse o astratte, emerge il tallone d'Achille dell'intelligenza artificiale. Come ha dimostrato Linus Torvalds parlando dell'AI nel codice, la qualità e la comprensione reale rimangono metriche che l'IA fatica a raggiungere.

L'orologio fermo alle 10:10 è diventato un simbolo perfetto dei bias nei dati di training e delle limitazioni del ragionamento spaziale nell'IA. Ogni dettaglio, per quanto piccolo, riflette l'influenza delle norme culturali e visive su cui questi modelli vengono addestrati.

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