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ChatGPT Sites: cos'è, come funziona e quando non basta

Con ChatGPT Sites descrivi un sito e lo trovi online in pochi minuti. Come si usa in Italia, cosa c'è sotto, cosa vieta OpenAI e quando serve un sito vero.

Cosmin-Anton Mihoc
9 min di lettura
ChatGPT Sites: cos'è, come funziona e quando non basta
Indice dei contenuti (13 sezioni)

ChatGPT Sites è la funzione di ChatGPT che crea, ospita e pubblica un sito web o una piccola app partendo da una descrizione a parole. Funziona dentro ChatGPT Lavoro, è inclusa nei piani a pagamento (Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu) senza costi extra, è in beta pubblica dal 9 luglio 2026 e oggi si usa anche dall'Italia.

Va benissimo per dashboard, prototipi e pagine semplici; non sostituisce un sito aziendale su cui costruisci clienti e posizionamento.

Io i siti li costruisco per lavoro, con Next.js e un CMS, e da settimane ricevo la stessa domanda: "Ma adesso il sito me lo fa ChatGPT?".

In questa guida rispondo con i fatti: cosa fa davvero ChatGPT Sites, come si usa passo per passo, quanto costa, cosa c'è sotto il cofano e i limiti che nella pagina di presentazione non trovi.

Cos'è ChatGPT Sites e come funziona

ChatGPT Sites (nell'interfaccia italiana lo trovi anche come "Siti") è uno strumento per creare, vedere in anteprima, pubblicare e condividere siti web interattivi e app leggere direttamente da una conversazione.

Descrivi cosa ti serve, carichi testi, file o dati, e ChatGPT scrive il codice, lo mette online e ti restituisce un indirizzo da condividere.

Gli esempi che indica OpenAI sono chiari sul tipo di progetto:

  • Dashboard e tracker per un team o un progetto
  • Calcolatori e piccoli strumenti interattivi
  • Landing page, portfolio e pagine evento
  • Portali per clienti e pagine di onboarding
  • Prototipi da mostrare prima di investire in un progetto vero

La funzione è nata dentro ChatGPT Lavoro, l'agente che porta a termine attività lunghe, e usa la stessa tecnologia di Codex per scrivere e pubblicare il codice.

ChatGPT Sites è disponibile in Italia?

Sì. Al lancio della beta pubblica, il 9 luglio 2026, OpenAI aveva escluso lo Spazio economico europeo, la Svizzera e il Regno Unito. Da fine luglio la funzione è arrivata anche in Europa per gli abbonati Plus e Pro, quindi anche in Italia.

Chi può usarla oggi:

  • Plus e Pro: sì, sul proprio account
  • Business: attiva di default, l'amministratore può limitarla
  • Enterprise ed Edu: la abilita l'amministratore, e la pubblicazione pubblica parte spenta
  • Free e Go: no

Un dettaglio che conta per le aziende: al momento ChatGPT Sites non supporta la residenza dei dati, né per l'archiviazione né per l'elaborazione. Se la tua policy richiede dati solo in Europa, questo è un punto da chiarire prima di metterci dentro qualsiasi informazione dei clienti.

Quanto costa ChatGPT Sites

Non c'è un listino separato. L'uso di ChatGPT Sites è incluso nell'abbonamento ChatGPT, entro limiti specifici per ogni piano, e ChatGPT ti avvisa quando ti avvicini alla soglia.

Il punto da sapere è cosa succede quando arrivi al limite della beta: potresti non riuscire a creare un nuovo sito, ad aggiungere spazio o a tenere pubblico un sito molto visitato. Per un prototipo è accettabile. Per il sito da cui arrivano i tuoi clienti, molto meno.

Come creare un sito con ChatGPT Sites: i passaggi

La procedura è la stessa su ChatGPT web e sull'app desktop (non sull'app Classic):

  1. Apri ChatGPT Lavoro e avvia una nuova attività.
  2. Descrivi il sito scrivendo @Sites nel messaggio oppure chiedendo esplicitamente "un sito web". Indica pubblico, sezioni, stile e vincoli.
  3. Aggiungi i materiali: testi, immagini, file di dati, link. Più il contesto è preciso, meno giri di correzione servono.
  4. Controlla l'anteprima e chiedi le modifiche a parole: testi, layout, colori, moduli, comportamento dei pulsanti.
  5. Pubblica: seleziona Condividi, scegli chi può vederlo e conferma con Pubblica. Ottieni un indirizzo di produzione.

Le versioni successive si pubblicano allo stesso indirizzo. Attenzione invece all'eliminazione: un sito cancellato viene rimosso in modo definitivo e non si può recuperare.

Chi può vedere il sito

Le opzioni di condivisione sono quattro: solo tu e gli amministratori, persone o gruppi scelti, tutta l'area di lavoro, oppure chiunque su Internet (quando la pubblicazione pubblica è abilitata). Dal 3 settembre puoi anche invitare persone esterne via email, con accesso in sola lettura.

Dominio personalizzato su ChatGPT Sites: come collegarlo

Puoi rinominare l'indirizzo che ti assegna ChatGPT oppure collegare un dominio tuo, sia principale sia sottodominio.

Due condizioni: il dominio lo devi già possedere, perché Sites non lo registra per te, e devi poter modificare i record DNS. Nelle aree di lavoro Enterprise i domini personalizzati al lancio non erano disponibili.

Il mio consiglio pratico: se lo provi, usa un sottodominio (per esempio un indirizzo dedicato al prototipo) e lascia il dominio principale al sito vero. Così, se la beta cambia regole o il sito viene sospeso, il tuo indirizzo principale resta intatto.

Cosa c'è sotto ChatGPT Sites: database, file e login

Questa è la parte che interessa a chi sviluppa, e che le guide in italiano saltano:

  • Database: D1, un database relazionale basato su SQLite, con un limite di 10 GB per i dati strutturati
  • File: archiviazione a oggetti R2 per documenti e immagini
  • Login: "Accedi con ChatGPT" come livello di identità opzionale, che passa al sito email e nome del visitatore
  • Codice locale: un progetto sul tuo computer si collega a Sites tramite il file .openai/hosting.json, e le versioni restano legate ai commit Git
  • Strumenti open source: OpenAI ha pubblicato con licenza MIT i pacchetti @openai/create-sites e @openai/sites-vite-plugin, basati su Vite e con migrazioni del database gestite da Drizzle

Cosa non c'è, o non è garantito: alcuni framework, reti private, database diversi da quelli gestiti, servizi in background e modalità di hosting particolari possono non essere supportati.

In pratica è un ambiente pensato per app leggere, non per un backend complesso. Se ti interessa il confronto con un'alternativa simile, ho scritto di Google AI Studio e il vibe coding full stack.

Le novità di ChatGPT Sites a settembre 2026

In due mesi ChatGPT Sites è cambiato parecchio. Le novità principali:

  • Condivisione con esterni (3 settembre): inviti per email a chi non fa parte della tua area di lavoro, senza permessi di modifica
  • Lavoro di gruppo (metà settembre): più persone possono modificare e pubblicare lo stesso sito, i progetti possono restare privati, ChatGPT può ispezionare il database collegato e arrivano i domini personalizzati
  • Modifica dal sito pubblicato (29 settembre): su Plus e Pro scegli "Modifica sito" direttamente dalla pagina online, e puoi creare aggiornamenti programmati dalle Automazioni
  • Plugin e app collegate (fine settembre): nelle aree di lavoro Business ed Enterprise un sito privato può leggere i dati dalle app collegate di ogni visitatore, se l'amministratore lo consente

La direzione è evidente: da generatore di pagine a piccola piattaforma per strumenti interni. È lo stesso percorso di OpenAI Dots, che porta agenti sempre attivi dentro ChatGPT.

Cosa non puoi fare con ChatGPT Sites

I termini d'uso fissano paletti precisi. Un sito creato con ChatGPT Sites non deve:

  • Gestire pagamenti in proprio: si possono incassare soldi solo tramite un fornitore di pagamento esterno, e i dati delle carte non devono mai passare dal sito
  • Trattare dati sanitari protetti
  • Rivolgersi a minori di 13 anni
  • Contenere malware, phishing o imitare altre persone o aziende

C'è poi un aspetto contrattuale che pochi leggono: OpenAI può rimuovere, sospendere o disattivare un sito in qualsiasi momento, e la funzione è classificata come servizio in beta.

Il contenuto resta tuo, ma concedi a OpenAI una licenza ampia per ospitarlo e distribuirlo, e nel piè di pagina può comparire un'attribuzione.

GDPR: il titolare del trattamento sei tu

Questo è il punto che per una PMI italiana pesa più di tutti.

Secondo i termini, sei l'unico responsabile del sito e dei suoi contenuti, anche verso i visitatori. Se il sito raccoglie dati (un modulo di contatto, un login, una prenotazione), devi fornire tu informativa privacy, gestione dei consensi e conformità sui cookie.

ChatGPT ti scrive il modulo in dieci secondi. L'informativa corretta, il registro dei trattamenti e la scelta di cosa salvare restano a te. Sul tema dati ho approfondito anche come evitare che ChatGPT usi i tuoi dati personali.

ChatGPT può creare un sito web aziendale?

Può creare un sito che funziona. Non è detto che sia il sito che ti serve. Ecco come la vedo, mettendo a confronto i due scenari:

  • Velocità: con Sites hai una prima versione in pochi minuti; un sito su misura richiede settimane
  • Controllo: con Sites l'hosting è di OpenAI e le regole sono quelle della beta; con un sito tuo scegli dove sta, chi lo gestisce e come si esporta
  • SEO: un sito aziendale vive di struttura, contenuti, dati strutturati e velocità curati nel tempo; Sites nasce per pagine condivise via link, non per competere su Google
  • Funzioni: e-commerce, aree riservate con permessi complessi e integrazioni con gestionali richiedono un backend che Sites oggi non offre
  • Responsabilità: in entrambi i casi la conformità GDPR è tua, ma con un professionista hai qualcuno che la imposta con te

Se stai valutando cosa ti serve davvero, parti da qui: sito vetrina o sito professionale e quanto costa un sito web. Lo stesso ragionamento l'ho fatto per l'assistente AI di WordPress: utile, ma non è un progetto.

Come userei ChatGPT Sites per un'azienda

Lavorando ogni giorno con agenti AI e integrazioni per aziende, vedo tre usi in cui ChatGPT Sites ha senso fin da subito:

  • Prototipo prima del preventivo: il cliente descrive la sua idea, ne esce una bozza cliccabile e la discussione parte da qualcosa di concreto invece che da un documento
  • Dashboard interne: un tracker per un lancio o un riepilogo settimanale che vede solo il team, senza aprire un progetto di sviluppo
  • Pagine a scadenza: un evento, un corso, una raccolta iscrizioni che dopo un mese si può spegnere

Quando invece lo strumento diventa parte del lavoro quotidiano e deve parlare con CRM, gestionale o WhatsApp, conviene costruirlo come automazione AI su misura, con dati e codice sotto il tuo controllo. E se vuoi che gli agenti usino bene il tuo sito vero, guarda WebMCP.

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In sintesi

ChatGPT Sites è il modo più rapido oggi per passare da un'idea a una pagina online condivisibile, senza costi extra se hai già un piano a pagamento. È una beta: regole, limiti e disponibilità possono cambiare, e la responsabilità su dati e contenuti resta tua.

Usalo per prototipi, dashboard e pagine temporanee. Per il sito che deve portarti clienti, avere un dominio stabile, posizionarsi su Google e collegarsi ai tuoi strumenti, serve un progetto vero. Se vuoi capire quale delle due strade fa per te, scrivimi: ti rispondo io.

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