ChatGPT Sites è la funzione di ChatGPT che crea, ospita e pubblica un sito web o una piccola app partendo da una descrizione a parole. Funziona dentro ChatGPT Lavoro, è inclusa nei piani a pagamento (Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu) senza costi extra, è in beta pubblica dal 9 luglio 2026 e oggi si usa anche dall'Italia.
Va benissimo per dashboard, prototipi e pagine semplici; non sostituisce un sito aziendale su cui costruisci clienti e posizionamento.
Io i siti li costruisco per lavoro, con Next.js e un CMS, e da settimane ricevo la stessa domanda: "Ma adesso il sito me lo fa ChatGPT?".
In questa guida rispondo con i fatti: cosa fa davvero ChatGPT Sites, come si usa passo per passo, quanto costa, cosa c'è sotto il cofano e i limiti che nella pagina di presentazione non trovi.
Cos'è ChatGPT Sites e come funziona
ChatGPT Sites (nell'interfaccia italiana lo trovi anche come "Siti") è uno strumento per creare, vedere in anteprima, pubblicare e condividere siti web interattivi e app leggere direttamente da una conversazione.
Descrivi cosa ti serve, carichi testi, file o dati, e ChatGPT scrive il codice, lo mette online e ti restituisce un indirizzo da condividere.
Gli esempi che indica OpenAI sono chiari sul tipo di progetto:
- Dashboard e tracker per un team o un progetto
- Calcolatori e piccoli strumenti interattivi
- Landing page, portfolio e pagine evento
- Portali per clienti e pagine di onboarding
- Prototipi da mostrare prima di investire in un progetto vero
La funzione è nata dentro ChatGPT Lavoro, l'agente che porta a termine attività lunghe, e usa la stessa tecnologia di Codex per scrivere e pubblicare il codice.
ChatGPT Sites è disponibile in Italia?
Sì. Al lancio della beta pubblica, il 9 luglio 2026, OpenAI aveva escluso lo Spazio economico europeo, la Svizzera e il Regno Unito. Da fine luglio la funzione è arrivata anche in Europa per gli abbonati Plus e Pro, quindi anche in Italia.
Chi può usarla oggi:
- Plus e Pro: sì, sul proprio account
- Business: attiva di default, l'amministratore può limitarla
- Enterprise ed Edu: la abilita l'amministratore, e la pubblicazione pubblica parte spenta
- Free e Go: no
Un dettaglio che conta per le aziende: al momento ChatGPT Sites non supporta la residenza dei dati, né per l'archiviazione né per l'elaborazione. Se la tua policy richiede dati solo in Europa, questo è un punto da chiarire prima di metterci dentro qualsiasi informazione dei clienti.
Quanto costa ChatGPT Sites
Non c'è un listino separato. L'uso di ChatGPT Sites è incluso nell'abbonamento ChatGPT, entro limiti specifici per ogni piano, e ChatGPT ti avvisa quando ti avvicini alla soglia.
Il punto da sapere è cosa succede quando arrivi al limite della beta: potresti non riuscire a creare un nuovo sito, ad aggiungere spazio o a tenere pubblico un sito molto visitato. Per un prototipo è accettabile. Per il sito da cui arrivano i tuoi clienti, molto meno.
Come creare un sito con ChatGPT Sites: i passaggi
La procedura è la stessa su ChatGPT web e sull'app desktop (non sull'app Classic):
- Apri ChatGPT Lavoro e avvia una nuova attività.
- Descrivi il sito scrivendo @Sites nel messaggio oppure chiedendo esplicitamente "un sito web". Indica pubblico, sezioni, stile e vincoli.
- Aggiungi i materiali: testi, immagini, file di dati, link. Più il contesto è preciso, meno giri di correzione servono.
- Controlla l'anteprima e chiedi le modifiche a parole: testi, layout, colori, moduli, comportamento dei pulsanti.
- Pubblica: seleziona Condividi, scegli chi può vederlo e conferma con Pubblica. Ottieni un indirizzo di produzione.
Le versioni successive si pubblicano allo stesso indirizzo. Attenzione invece all'eliminazione: un sito cancellato viene rimosso in modo definitivo e non si può recuperare.
Chi può vedere il sito
Le opzioni di condivisione sono quattro: solo tu e gli amministratori, persone o gruppi scelti, tutta l'area di lavoro, oppure chiunque su Internet (quando la pubblicazione pubblica è abilitata). Dal 3 settembre puoi anche invitare persone esterne via email, con accesso in sola lettura.
Dominio personalizzato su ChatGPT Sites: come collegarlo
Puoi rinominare l'indirizzo che ti assegna ChatGPT oppure collegare un dominio tuo, sia principale sia sottodominio.
Due condizioni: il dominio lo devi già possedere, perché Sites non lo registra per te, e devi poter modificare i record DNS. Nelle aree di lavoro Enterprise i domini personalizzati al lancio non erano disponibili.
Il mio consiglio pratico: se lo provi, usa un sottodominio (per esempio un indirizzo dedicato al prototipo) e lascia il dominio principale al sito vero. Così, se la beta cambia regole o il sito viene sospeso, il tuo indirizzo principale resta intatto.
Cosa c'è sotto ChatGPT Sites: database, file e login
Questa è la parte che interessa a chi sviluppa, e che le guide in italiano saltano:
- Database: D1, un database relazionale basato su SQLite, con un limite di 10 GB per i dati strutturati
- File: archiviazione a oggetti R2 per documenti e immagini
- Login: "Accedi con ChatGPT" come livello di identità opzionale, che passa al sito email e nome del visitatore
- Codice locale: un progetto sul tuo computer si collega a Sites tramite il file .openai/hosting.json, e le versioni restano legate ai commit Git
- Strumenti open source: OpenAI ha pubblicato con licenza MIT i pacchetti @openai/create-sites e @openai/sites-vite-plugin, basati su Vite e con migrazioni del database gestite da Drizzle
Cosa non c'è, o non è garantito: alcuni framework, reti private, database diversi da quelli gestiti, servizi in background e modalità di hosting particolari possono non essere supportati.
In pratica è un ambiente pensato per app leggere, non per un backend complesso. Se ti interessa il confronto con un'alternativa simile, ho scritto di Google AI Studio e il vibe coding full stack.
Le novità di ChatGPT Sites a settembre 2026
In due mesi ChatGPT Sites è cambiato parecchio. Le novità principali:
- Condivisione con esterni (3 settembre): inviti per email a chi non fa parte della tua area di lavoro, senza permessi di modifica
- Lavoro di gruppo (metà settembre): più persone possono modificare e pubblicare lo stesso sito, i progetti possono restare privati, ChatGPT può ispezionare il database collegato e arrivano i domini personalizzati
- Modifica dal sito pubblicato (29 settembre): su Plus e Pro scegli "Modifica sito" direttamente dalla pagina online, e puoi creare aggiornamenti programmati dalle Automazioni
- Plugin e app collegate (fine settembre): nelle aree di lavoro Business ed Enterprise un sito privato può leggere i dati dalle app collegate di ogni visitatore, se l'amministratore lo consente
La direzione è evidente: da generatore di pagine a piccola piattaforma per strumenti interni. È lo stesso percorso di OpenAI Dots, che porta agenti sempre attivi dentro ChatGPT.
Cosa non puoi fare con ChatGPT Sites
I termini d'uso fissano paletti precisi. Un sito creato con ChatGPT Sites non deve:
- Gestire pagamenti in proprio: si possono incassare soldi solo tramite un fornitore di pagamento esterno, e i dati delle carte non devono mai passare dal sito
- Trattare dati sanitari protetti
- Rivolgersi a minori di 13 anni
- Contenere malware, phishing o imitare altre persone o aziende
C'è poi un aspetto contrattuale che pochi leggono: OpenAI può rimuovere, sospendere o disattivare un sito in qualsiasi momento, e la funzione è classificata come servizio in beta.
Il contenuto resta tuo, ma concedi a OpenAI una licenza ampia per ospitarlo e distribuirlo, e nel piè di pagina può comparire un'attribuzione.
GDPR: il titolare del trattamento sei tu
Questo è il punto che per una PMI italiana pesa più di tutti.
Secondo i termini, sei l'unico responsabile del sito e dei suoi contenuti, anche verso i visitatori. Se il sito raccoglie dati (un modulo di contatto, un login, una prenotazione), devi fornire tu informativa privacy, gestione dei consensi e conformità sui cookie.
ChatGPT ti scrive il modulo in dieci secondi. L'informativa corretta, il registro dei trattamenti e la scelta di cosa salvare restano a te. Sul tema dati ho approfondito anche come evitare che ChatGPT usi i tuoi dati personali.
ChatGPT può creare un sito web aziendale?
Può creare un sito che funziona. Non è detto che sia il sito che ti serve. Ecco come la vedo, mettendo a confronto i due scenari:
- Velocità: con Sites hai una prima versione in pochi minuti; un sito su misura richiede settimane
- Controllo: con Sites l'hosting è di OpenAI e le regole sono quelle della beta; con un sito tuo scegli dove sta, chi lo gestisce e come si esporta
- SEO: un sito aziendale vive di struttura, contenuti, dati strutturati e velocità curati nel tempo; Sites nasce per pagine condivise via link, non per competere su Google
- Funzioni: e-commerce, aree riservate con permessi complessi e integrazioni con gestionali richiedono un backend che Sites oggi non offre
- Responsabilità: in entrambi i casi la conformità GDPR è tua, ma con un professionista hai qualcuno che la imposta con te
Se stai valutando cosa ti serve davvero, parti da qui: sito vetrina o sito professionale e quanto costa un sito web. Lo stesso ragionamento l'ho fatto per l'assistente AI di WordPress: utile, ma non è un progetto.
Come userei ChatGPT Sites per un'azienda
Lavorando ogni giorno con agenti AI e integrazioni per aziende, vedo tre usi in cui ChatGPT Sites ha senso fin da subito:
- Prototipo prima del preventivo: il cliente descrive la sua idea, ne esce una bozza cliccabile e la discussione parte da qualcosa di concreto invece che da un documento
- Dashboard interne: un tracker per un lancio o un riepilogo settimanale che vede solo il team, senza aprire un progetto di sviluppo
- Pagine a scadenza: un evento, un corso, una raccolta iscrizioni che dopo un mese si può spegnere
Quando invece lo strumento diventa parte del lavoro quotidiano e deve parlare con CRM, gestionale o WhatsApp, conviene costruirlo come automazione AI su misura, con dati e codice sotto il tuo controllo. E se vuoi che gli agenti usino bene il tuo sito vero, guarda WebMCP.
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- Google AI Studio vibe coding: da prompt ad app in 10 minuti
- Sito Vetrina o Professionale? Come Scegliere Bene
In sintesi
ChatGPT Sites è il modo più rapido oggi per passare da un'idea a una pagina online condivisibile, senza costi extra se hai già un piano a pagamento. È una beta: regole, limiti e disponibilità possono cambiare, e la responsabilità su dati e contenuti resta tua.
Usalo per prototipi, dashboard e pagine temporanee. Per il sito che deve portarti clienti, avere un dominio stabile, posizionarsi su Google e collegarsi ai tuoi strumenti, serve un progetto vero. Se vuoi capire quale delle due strade fa per te, scrivimi: ti rispondo io.



