Al 4 novembre 2026 Google Antigravity è la piattaforma di Google per programmare con agenti AI: un'app desktop, una CLI chiamata agy, estensioni per gli editor più usati e un SDK in Python, in cui uno o più agenti leggono il tuo progetto, scrivono codice, lanciano comandi e ti mostrano piani e diff da approvare.
Non ha un abbonamento suo: si usa gratis con un account Google personale, con una quota settimanale e Gemini 3.8 Flash, oppure con i piani Google AI Pro (21,99 euro al mese in Italia) e Ultra (da 99,99 euro al mese), che alzano la quota e aggiungono Gemini 4 Argon, Claude Opus 5.5 e Claude Sonnet 5.5.
Questa è la guida di base: cos'è Google Antigravity, quanto costa davvero, come si installa e come si usa il primo giorno. Se ti serve il confronto con gli altri agenti, l'ho già fatto nella guida Antigravity vs Claude Code vs Codex: qui non lo ripeto.
Una nota per chi arriva da una ricerca generica: il drone Antigravity A1 è un prodotto di un'altra azienda e non c'entra nulla con lo strumento di Google di cui parlo qui.
Cos'è Google Antigravity, in parole semplici
Google Antigravity è un ambiente di sviluppo "agent first".
Con un assistente classico scrivi tu e l'AI suggerisce; con Antigravity descrivi un obiettivo e un agente lavora dentro un Progetto, cioè un insieme di cartelle o repository Git con confini e permessi precisi. L'agente pianifica, modifica più file, esegue comandi nel terminale e può aprire un browser per controllare il risultato.
Il prodotto è nato alla fine del 2025 come editor con un pannello per gestire gli agenti. Con la versione 2.0, presentata al Google I/O di maggio 2026, è diventato una suite: app desktop autonoma, CLI, estensioni per gli IDE e SDK.
Dal 18 giugno 2026 ha anche preso il posto di Gemini CLI per gli utenti consumer: Gemini CLI resta disponibile solo con una chiave API Gemini a pagamento e per i clienti enterprise.
Tre concetti che ritrovi ovunque nella documentazione ufficiale:
- Artifacts: invece di un muro di testo in chat, l'agente produce documenti da rivedere, come il piano di implementazione, i diff su più file, gli screenshot e le registrazioni delle sessioni nel browser.
- Subagenti: attività in background che girano in parallelo, ognuna in un Git worktree separato, senza bloccarti terminale o editor.
- Teamwork: con il comando
/teamworkavvii una squadra di agenti con ruoli diversi (chi esplora il codice, chi scrive, chi controlla e chi verifica che i test siano stati eseguiti davvero). È riservato ai piani a pagamento.
Le quattro forme di Antigravity
"Antigravity" oggi indica quattro cose diverse, ed è qui che nasce buona parte della confusione con "Antigravity IDE".
| Componente | Cos'è | Per chi è |
|---|---|---|
| Antigravity App | App desktop (versione 2.5 o successiva) per avviare, orchestrare e controllare gli agenti, con diff visivi e revisione dei piani | Chi vuole il controllo visivo su più agenti |
| Antigravity CLI (agy) | Client da terminale (versione 1.2 o successiva), utilizzabile anche su server remoti e in SSH; erede di Gemini CLI | Chi lavora da terminale o in CI |
| IDE ed estensioni | L'Antigravity IDE standalone e le estensioni ufficiali per VS Code, Visual Studio, JetBrains, Zed, Xcode ed Eclipse, più gli altri editor tramite ACP | Chi non vuole cambiare editor |
| Antigravity SDK | Pacchetto Python google-antigravity per costruire agenti propri, con policy sugli strumenti e hook |
Sviluppatori che integrano agenti in prodotti o pipeline |
Esiste poi l'agente dentro Google AI Studio, nella scheda Build, che lavora direttamente nel browser: l'ho raccontato nella guida al vibe coding con Google AI Studio. Sui Googlebook, infine, l'app è preinstallata e si aggiorna da Google Play.
Quanto costa Google Antigravity
Google Antigravity non si compra a parte: il prezzo è quello del piano Google AI che hai sul tuo account. La pagina ufficiale dei piani di Antigravity non riporta cifre; i prezzi qui sotto vengono dalla pagina dei piani Google AI per l'Italia, verificata il 3 novembre 2026.
| Piano | Prezzo in Italia | Quota in Antigravity | Modelli |
|---|---|---|---|
| Gratuito | 0 euro | Quota settimanale, con un tetto settimanale | Gemini 3.8 Flash; fino al 18 novembre 2026 anche Claude Sonnet 4.6, Claude Opus 4.6 e GPT-OSS-120b |
| Google AI Plus | 4,99 euro al mese | Come il gratuito: quota settimanale, richieste agli agenti limitate | Gli stessi del gratuito |
| Google AI Pro | 21,99 euro al mese | Quota alta che si ricarica ogni 5 ore, fino a un tetto settimanale più alto | Gemini 3.8 Flash e Gemini 4 Argon; Claude Opus 5.5 e Sonnet 5.5 solo con abbonamento pagato, non in prova |
| Google AI Ultra | da 99,99 euro al mese | La quota più alta, ricaricata ogni 5 ore, con i limiti settimanali più alti | Gemini 3.8 Flash, Gemini 4 Argon, Claude Opus 5.5 e Sonnet 5.5, con accesso ai modelli di terze parti |
Su tutti i piani, gratuito compreso, hai i completamenti Tab illimitati nell'editor e l'accesso a tutte le funzioni del prodotto, comprese la CLI e le attività pianificate. Cosa cambia con il piano più economico di Google, e cosa perde dal 13 novembre, l'ho spiegato nella guida a Google AI Plus.
Come si consuma la quota
Google non conta i messaggi. Il limite dipende da quanto lavora l'agente: un compito semplice ti lascia fare molti prompt, uno complesso che legge mezzo repository e lancia test ne consuma molta di più.
Google precisa anche che i limiti dipendono dalla capacità disponibile e possono cambiare. La quota residua per ogni modello la vedi nella pagina Settings dell'app e, da terminale, con il comando /usage.
Il mio consiglio pratico: se lanci più agenti in parallelo o usi /teamwork, la finestra di 5 ore di Pro si svuota in fretta. Prima di dare un compito grande a una squadra di agenti, guarda quanta quota resta.
Crediti AI: cosa succede quando la quota finisce
Su Pro e Ultra puoi comprare crediti AI e usarli oltre la quota di base. Si consumano alle tariffe standard di Gemini Enterprise e il comportamento lo decidi con l'impostazione AI Credit Overages:
- Never: i crediti non si usano mai in automatico, aspetti che la quota si ricarichi.
- Always: quando la quota finisce si passa ai crediti, e si torna alla quota di base appena si ricarica.
Due cose che Antigravity non fa: non accetta una tua chiave API (BYOK) o un tuo endpoint per avere limiti più alti, e non offre livelli su contratto personalizzato. Per i team aziendali c'è la strada di Gemini Enterprise, con i termini di Google Cloud.
Antigravity è gratis?
Sì, nel senso che puoi usarlo con un account Google personale senza pagare nulla. Ma il piano gratuito ha una quota settimanale e, dopo il 18 novembre 2026, il solo Gemini 3.8 Flash come modello.
Per un uso quotidiano su progetti veri la soglia minima sensata è Google AI Pro. Attenzione alle prove gratuite di Pro: Gemini 4 Argon è incluso anche in prova sui dispositivi idonei, i modelli Claude 5.5 no.
Requisiti: chi può usare Google Antigravity
- Età: almeno 18 anni, con età verificata sull'account Google.
- Paese: Antigravity è disponibile in circa 180 paesi e territori, Italia compresa; conta il paese associato all'account nei Termini di servizio di Google.
- Account personale: un indirizzo Gmail funziona con qualsiasi piano. Con un account Google Workspace o Gemini Enterprise serve che l'amministratore abiliti Antigravity; l'accesso aziendale funziona nell'app, nella CLI e nelle estensioni, ma non nell'IDE standalone.
- Sistemi operativi dell'app: macOS 12 Monterey o successivo (Apple Silicon e Intel), Windows 10 a 64 bit o Windows 11 (x64 e ARM64), Linux x64 e ARM64 (per esempio Ubuntu 20 o successiva, Debian 10, Fedora 36, RHEL 8).
Come si usa Google Antigravity: i primi passi
Ti descrivo il percorso più semplice, quello dell'app desktop, poi le alternative da terminale e da editor.
1. Scarica l'app e accedi
Scarica l'installer dal sito ufficiale antigravity.google: su macOS apri il file .dmg e trascini l'app in Applicazioni, su Windows lanci l'installer .exe, su Linux estrai l'archivio .tar.gz ed esegui il file Antigravity. Poi accedi con l'account Google che ha il piano che vuoi usare.
2. Crea un Progetto
Nella barra laterale clicchi su New Project e aggiungi una cartella o un repository Git locale. Al primo compito scegli dove lavora l'agente:
- Local: modifica direttamente i file nelle tue cartelle.
- New worktree: lavora in un Git worktree isolato, così il tuo ramo resta pulito finché non decidi di integrare. È la scelta che consiglio quando il progetto è di un cliente.
3. Dai il primo compito, con un criterio di fine
Un buon primo prompt è piccolo e verificabile: "aggiungi i test unitari al modulo di validazione del form e lanciali".
Se il lavoro è più ampio, comincia con /plan: l'agente cerca nel codice, ti fa qualche domanda sui requisiti e produce un piano che puoi commentare prima che scriva una riga. Puoi scrivere i prompt in italiano.
4. Rivedi diff e artifacts prima di accettare
L'agente ti restituisce il piano, i diff dei file toccati e, se ha usato il browser, screenshot e registrazioni. È il momento in cui fai il lavoro da senior: leggi il diff, rifiuti quello che non torna, chiedi correzioni puntuali. Con il controllo di versione attivo, ogni passaggio resta reversibile.
5. Scala solo quando il flusso è collaudato
Quando ti fidi del flusso, puoi lanciare subagenti in parallelo su compiti separati o, sui piani a pagamento, usare /teamwork per i lavori grandi.
In /teamwork la prima fase è un'intervista su obiettivi, requisiti e criteri di accettazione; dopo la tua approvazione la squadra lavora in autonomia, con worker che non toccano mai lo stesso file nello stesso momento. Proprio perché poi procede da sola, la fase di definizione va curata.
Google Antigravity da terminale: la CLI agy
La CLI si chiama agy. Su macOS, Linux e Googlebook si installa con lo script indicato nella Quickstart ufficiale, che mette il binario in ~/.local/bin/agy; su Windows c'è un installer per PowerShell e CMD. Verifichi con agy --version, poi entri nella cartella del progetto e lanci agy.
Le modalità di esecuzione sono quattro e si cambiano al volo con Shift+Tab, dal pannello /config o con il flag --mode:
| Modalità | Cosa fa | Quando usarla |
|---|---|---|
| default | Chiede conferma per ogni modifica ai file e per ogni comando nel terminale | Codice in produzione, modifiche delicate |
| accept-edits | Accetta in automatico le modifiche ai file, chiede ancora per i comandi | Prototipi e codice di cui mi fido |
| auto (anteprima) | Esegue i comandi nella sandbox, lascia passare quelli reversibili e chiede per quelli irreversibili | Compiti autonomi, solo con la sandbox attiva |
| plan | Fa precedere ogni prompt da /plan, così l'agente propone i passi prima di scrivere |
Codebase che non conosco, funzioni complesse |
Comandi che userai subito: /diff per vedere le modifiche, /usage per la quota, /agents per i subagenti, /credits per i crediti AI, Ctrl+D per uscire.
La modalità auto richiede la sandbox del terminale (su Windows serve Windows 11 24H2 con l'aggiornamento di agosto 2026) e al momento non è disponibile per gli account business ed enterprise.
Una regola di sicurezza che non derogo: il flag --dangerously-skip-permissions scavalca tutte le conferme e il nome dice già tutto. Non va mai usato su un repository con accesso a dati o credenziali reali. Se il progetto è delicato, lavora in un worktree o in un ambiente isolato.
Arrivi da Gemini CLI?
Al primo avvio agy rileva la configurazione di Gemini CLI e propone una checklist di migrazione. Le estensioni si convertono in plugin con agy plugin import gemini, i file GEMINI.md continuano a essere letti senza modifiche, i server MCP passano in file mcp_config.json dedicati.
Due ritocchi manuali: rinominare .gemini/skills/ in .agents/skills/ nei progetti e, nei server MCP remoti, sostituire le chiavi url o httpUrl con serverUrl.
Google Antigravity nel tuo editor e nel tuo codice
Se non vuoi cambiare editor, l'estensione ufficiale "Google Antigravity" si installa dal Marketplace di VS Code (versione 1.90 o successiva); ci sono estensioni anche per Visual Studio 2026, JetBrains, Zed, Xcode ed Eclipse (in anteprima pubblica), mentre gli altri editor si collegano tramite ACP, l'Agent Client Protocol. Le estensioni condividono contesto e personalizzazioni con l'app e la CLI.
L'SDK in Python (versione 3.10 o successiva) si installa con pip install google-antigravity e si autentica con una chiave API Gemini, oppure con un progetto Google Cloud per Gemini Enterprise o Vertex AI.
Qui il costo cambia natura: paghi a consumo sulla chiave API, non con la quota del piano. Come ottenere la chiave e quanto costano i modelli l'ho spiegato nella guida alla chiave API Gemini.
Antigravity supporta anche skill, plugin, hook, subagenti personalizzati e server MCP, come gli altri agenti di coding: puoi estenderlo con gli strumenti del tuo team invece di ripartire da zero.
Errori da evitare con Google Antigravity
- Usare il login Antigravity in strumenti di terze parti. La FAQ ufficiale è esplicita: accedere ad Antigravity con software come Claude Code, OpenClaw o OpenCode viola i Termini e può portare alla sospensione o alla chiusura dell'account. Per un agente di terze parti con Gemini serve una chiave API di Google AI Studio o di Gemini Enterprise. Il modo corretto di far lavorare insieme Antigravity e OpenCode l'ho descritto nel workflow Antigravity e OpenCode.
- Automatizzare la CLI dentro altri agenti. La modalità headless (
agy -p) è pensata per script e pipeline CI. Inserirla in agenti o app di terze parti, o ruotare account in automatico, non è supportato sui piani consumer. - Dare compiti enormi senza un piano. Più l'agente lavora, più quota consuma. Un
/planben fatto costa poco e ti evita di bruciare la finestra di 5 ore su una strada sbagliata. - Dimenticare i dati. Sui piani individuali puoi disattivare la raccolta dei dati dalle Impostazioni: fallo prima di aprire il codice di un cliente. Per i team, la versione enterprise aggiunge residenza dei dati (US, UE o globale) e la garanzia che prompt e codice non vengano usati per addestrare i modelli.
- Pensare che i modelli restino quelli di oggi. Claude Sonnet 4.6, Claude Opus 4.6 e GPT-OSS-120b escono da Antigravity il 18 novembre 2026. Se oggi li usi sul piano gratuito, da quella data resterai con Gemini 3.8 Flash.
Per chi ha senso Google Antigravity
Consiglio Google Antigravity a chi vuole provare un agente di coding serio senza pagare subito, a chi vive già nell'ecosistema Google (Workspace, Firebase, Google Cloud) e a chi ha molto codice nuovo da produrre in parallelo, dove subagenti e /teamwork fanno la differenza. Con Google AI Pro hai nello stesso posto Gemini 4 Argon e Claude Opus 5.5.
Non è la scelta migliore se ti serve un costo prevedibile al centesimo, perché la quota dipende dal lavoro dell'agente e non è espressa in numeri, o se lavori in un'azienda che non ha ancora abilitato Antigravity sugli account Workspace.
Quando un progetto lo richiede, lo affianco ad altri agenti invece di sceglierne uno solo: quale uso per cosa lo trovi nel confronto linkato all'inizio.
Se vuoi portare un agente come Antigravity nel lavoro del tuo team, con configurazione, regole di sicurezza e un flusso di revisione del codice, è il tipo di lavoro che faccio quando sviluppo web app su misura per i miei clienti.
Leggi anche
- Antigravity vs Claude Code vs Codex: prezzi e limiti 2026
- Antigravity + OpenCode 2026: come usarli senza rischi
- Google AI Studio vibe coding: da prompt ad app in 10 minuti
- Chiave API Gemini gratis: come averla, limiti e costi
- Google AI Plus: costo, cosa include e cosa cambia a novembre
Conclusione
Google Antigravity, al 4 novembre 2026, è la porta d'ingresso di Google agli agenti di coding: gratis per cominciare, con Gemini 3.8 Flash e una quota settimanale, e davvero utilizzabile ogni giorno da Google AI Pro in su, dove arrivano la ricarica ogni 5 ore, Gemini 4 Argon e i modelli Claude 5.5.
Il mio consiglio per iniziare con Google Antigravity è partire dall'app con un Progetto in worktree, usare /plan sui compiti grandi e passare alla CLI quando vuoi automatizzare. Prima di tutto, però, controlla quale piano hai e quanta quota ti resta: è lì che si decide quanto lavoro riesci a fare.



