Al CES 2026 di Las Vegas, concluso il 9 gennaio, l'Italia ha fatto parlare di sé nel settore più caldo del momento: la robotica umanoide. Due startup italiane hanno presentato le loro creazioni sui palchi più prestigiosi della fiera tecnologica più importante al mondo, dimostrando che il Made in Italy non è solo moda e design, ma anche innovazione all'avanguardia nell'intelligenza artificiale.
Da una parte RoBee di Oversonic Robotics, il primo robot umanoide cognitivo certificato al mondo, già operativo in fabbriche e ospedali. Dall'altra GENE.01 di Generative Bionics, un concept rivoluzionario con pelle tattile integrata, presentato sul palco principale di AMD. Due approcci diversi, un obiettivo comune: portare la Physical AI italiana ai vertici mondiali.
RoBee: il Robot Italiano Già al Lavoro
Oversonic Robotics, azienda brianzola con sede in Lombardia, ha conquistato il CES 2026 con RoBee, presentato nei padiglioni di Intel e STMicroelectronics. La differenza rispetto ai molti prototipi visti alla fiera? RoBee non è un concept: è un prodotto certificato, già operativo in contesti reali dal 2023.
Il robot è disponibile in due versioni, ciascuna ottimizzata per un settore specifico:
- RoBee Serie R (Industriale): alto fino a 200 cm, capacità di carico di 180 kg, progettato per ambienti manifatturieri dove svolge operazioni di carico e scarico, packaging, pick-and-place e interventi in zone rischiose come forni o vasche chimiche. Le aziende partner riportano una riduzione degli infortuni del 30%.
- RoBee Serie M (Medicale): alto 175 cm, peso 80 kg, destinato a ospedali e centri di riabilitazione. Presso la Fondazione Santa Lucia di Roma, RoBee già affianca neuropsicologi e fisioterapisti, monitorando parametri vitali in tempo reale e guidando esercizi di stimolazione cognitiva per pazienti con Alzheimer e Parkinson.
Dal punto di vista tecnico, RoBee vanta 40 giunti mobili per replicare i movimenti umani con precisione millimetrica. I processori Intel Core Ultra Serie 3 gestiscono tutte le elaborazioni localmente, senza dipendenza dal cloud, garantendo tempi di risposta rapidi e privacy dei dati conforme al GDPR. L'autonomia operativa raggiunge le 8 ore consecutive, sufficienti per un intero turno lavorativo.
La partnership con STMicroelectronics, annunciata a dicembre 2025, rappresenta una pietra miliare: per la prima volta, un'azienda di semiconduttori integra robot umanoidi nei propri stabilimenti produttivi in tutto il mondo.
GENE.01: la Pelle Tattile che Cambia le Regole
Se RoBee punta sull'affidabilità e l'operatività immediata, GENE.01 di Generative Bionics rappresenta la frontiera della ricerca. La startup genovese, spin-off dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), ha svelato il suo concept sul palco principale del keynote AMD, accanto alla CEO Lisa Su.
L'elemento distintivo? Una pelle tattile full-body composta da centinaia di sensori di forza e contatto distribuiti su tutta la superficie del robot. Non si tratta di un rivestimento estetico, ma di una componente attiva dell'intelligenza: GENE.01 percepisce pressione, urti e micro-interazioni su tutto il corpo, adattando istantaneamente i propri movimenti.
Il CEO Daniele Pucci, pioniere della ricerca sui robot umanoidi volanti come iRonCub, ha spiegato il concetto di Physical AI: un paradigma in cui l'intelligenza non risiede solo nel "cervello" del robot, ma emerge dall'integrazione profonda tra corpo, sensori, meccatronica e calcolo.
A dicembre 2025, Generative Bionics ha chiuso un round di finanziamento da 81 milioni di dollari, uno dei più grandi mai raccolti in Europa per la robotica umanoide. Tra gli investitori: CDP Venture Capital, AMD Ventures, Eni Next, Gruppo Duferco, RoboIT e Tether. Il lancio commerciale è previsto per la seconda metà del 2026.
Confronto Tecnico: RoBee vs GENE.01
Le due startup italiane rappresentano approcci complementari alla robotica umanoide. Ecco le principali differenze:
- Stato di sviluppo: RoBee è già operativo e certificato dal 2023; GENE.01 è un concept con lancio previsto H2 2026
- Partner tecnologico: RoBee utilizza processori Intel Core Ultra Serie 3; GENE.01 si basa sull'ecosistema AMD (FPGA, CPU, GPU)
- Innovazione chiave: RoBee punta su certificazione e affidabilità operativa; GENE.01 sulla pelle tattile e Physical AI
- Autonomia: RoBee garantisce 8 ore di funzionamento continuo; i dati di GENE.01 non sono ancora stati rivelati
- Mercato target: RoBee si rivolge a industria e sanità; GENE.01 a manifattura avanzata, automotive e data center
- Origine: Oversonic nasce in Brianza; Generative Bionics è spin-off IIT di Genova
Entrambi condividono però un elemento distintivo rispetto ai competitor americani e asiatici: il design italiano come fattore funzionale, non solo estetico. Proporzioni, postura e movimenti sono studiati per favorire l'accettazione umana e rendere il comportamento del robot prevedibile e rassicurante.
L'Italia nella Corsa Globale alla Robotica
Il CES 2026 ha confermato che la Physical AI, l'intelligenza artificiale incarnata in sistemi fisici, è il trend dominante del settore. Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha parlato di un "ChatGPT moment per la robotica" che sperimenteremo proprio nel 2026.
In questo contesto, l'Italia si posiziona con due campioni nazionali che competono con giganti come Tesla (Optimus), Boston Dynamics (Atlas), Figure AI e i player cinesi come Unitree e AGIBOT. Le differenze di approccio sono significative:
- Tesla punta sulla produzione di massa (100.000 Optimus entro il 2026)
- Boston Dynamics eccelle nella mobilità e nell'agilità fisica
- Player cinesi competono sul prezzo (Unitree vende robot a 5.900 dollari)
- Startup italiane puntano su certificazione, sicurezza, collaborazione uomo-macchina e design umanocentrico
Secondo UBS, nel 2035 ci saranno 2 milioni di robot umanoidi nel mondo, con un mercato tra 30 e 50 miliardi di dollari. Nel 2050, la stima sale a 1,4-1,7 trilioni di dollari. Una torta enorme in cui l'Italia può ritagliarsi una fetta significativa.
Cosa Significa per le PMI Italiane
La robotica umanoide non è solo una questione di grandi gruppi industriali. Le implicazioni per il tessuto produttivo italiano, fatto prevalentemente di PMI, sono concrete e immediate. L'invecchiamento della popolazione, la carenza di manodopera qualificata e la transizione verso l'Industria 5.0 stanno accelerando la domanda di automazione flessibile.
I robot umanoidi come RoBee offrono un vantaggio cruciale rispetto all'automazione tradizionale: possono operare in spazi progettati per gli esseri umani, senza richiedere costose ristrutturazioni delle linee produttive. Una PMI può integrare un robot umanoide nelle proprie attività con investimenti contenuti rispetto ai sistemi di automazione rigida.
Inoltre, la presenza di aziende italiane nel settore garantisce un ecosistema di supporto locale: assistenza, formazione, personalizzazione e conformità alle normative europee senza le complessità legate a fornitori esteri.
Il Futuro della Robotica Made in Italy
Il CES 2026 ha segnato un punto di svolta. L'Italia non è più solo spettatore nella rivoluzione della robotica umanoide, ma protagonista con tecnologie certificate, investimenti consistenti e visioni industriali concrete.
RoBee dimostra che si può passare dal laboratorio alla fabbrica in tempi brevi, con prodotti affidabili e sicuri. GENE.01 promette innovazioni radicali che potrebbero ridefinire l'interazione uomo-macchina. Insieme, rappresentano il meglio della tradizione italiana: eccellenza ingegneristica, design funzionale e capacità di trasformare la ricerca in soluzioni reali.
La sfida ora è scalare. Passare dalle decine di unità alle migliaia, conquistare mercati internazionali, attrarre talenti e investimenti. Ma le basi ci sono, e il mondo ha iniziato a guardare all'Italia con occhi diversi.
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